Sentieri e centro visite per le Salse di Nirano
Fiorano. Nuovi percorsi per aumentare la valorizzazione turistica dell’area Una seconda base logistica per il pernottamento di chi fa trekking
FIORANO. Nuovi sentieri nella Riserva delle Salse di Nirano, per la valorizzazione turistica e anche logistica. E il progetto, se la Regione accorderà i fondi, prevede anche di ultimare la ristrutturazione di Ca' Rossa, il secondo centro visite delle Salse, che al piano superiore prevedeva, nel progetto originale, uno spazio per il pernottamento degli appassionati di trekking.
Sono i piani lanciati in questi giorni dall'amministrazione comunale per i sentieri e c'è già la progettazione esecutiva pronta per l'accesso ai fondi regionali: parliamo di un intervento consistente, da 190mila euro complessivi, di cui 150mila dovrebbero arrivare dalla Regione.
Una parte dei sentieri previsti serviranno a una migliore copertura e visione di tutte le zone di interesse della riserva naturale, un altro collegherà il centro visite Ca' Tassi, che sta sulla collina, con Ca' Rossa, l'altro centro a ridosso della zona dei coni di fango, evitando quindi ai turisti e ai trekkers di percorrere un tratto di strada asfaltata e utilizzata anche dalle auto, come accade oggi.
L'intervento prevede quindi la realizzazione di un percorso all'interno del bosco di avvicinamento a zone umide ed area di elevato valore ambientale.
“Il sentiero escursionistico in sterrato - spiega la relazione - della lunghezza di circa 302 m (di cui 20 m per la passerella in legno) risulterebbe strategico sia ai fini della fruizione in piena sicurezza della area protetta, che della valorizzazione turistica della Riserva in quanto la camminata in sentiero consente una migliore percezione dell'ambito naturalistico del percorso, in particolare in quanto all'interno di un'area boscata e prossimo ad un'area umida di rilievo per lo stanziamento dell'avifauna migrante, di anfibi e di fauna minore. In prossimità del sentiero sarebbe possibile ubicare un capanno per l'avvistamento, con mascherature, e offrire un laboratorio didattico sul campo. Lungo il percorso verranno posizionati 4 cartelli esplicativi”.
Un'altra parte del progetto prevede la pulizia della riserva da arbusti, alberi e specie non compatibili: “L'eliminazione di specie autoctone e invasive su una superficie di circa 7 ettari si propone di tutelare gli ambienti forestali mediante ripuliture, sfolli, diradamenti selettivi di specie alloctone e di vitalba nonché dell'edera (laddove non abbia colonizzato alberi ad alto fusto); il mantenimento degli elementi forestali di bosco e del sottobosco, favorendo la conservazione di specie utili all'alimentazione e risposo della fauna.
La lettura di insieme di tali interventi di gestione forestale ha come obiettivo ultimo sviluppare una maggiore diversità strutturale delle aree boscate che rivestono un'elevata importanza come habitat per la fauna e come elemento di biodiversità del sito”.
Utilizzando poi i fondi regionali del progetto Por Fesr, gli stessi per esempio, richiesti da Sassuolo per la valorizzazione dell'area ducale, si proverà anche a ristrutturare in modo definitivo Ca' Rossa: l'idea iniziale era quella di un ostello per soggiorni più lunghi nella zona da parte dei turisti, progetto che comunque potrebbe subire varianti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
