Gazzetta di Modena

Modena

RAVARINO. L’AZIENDA DI ABBIGLIAMENTO

Stone Island chiuderà il 2016 oltre quota 105 milioni

Continua il periodo d'oro di Stone Island che si avvia a chiudere il 2016 con numeri record che parlano di un +100% sugli ultimi cinque anni con un fatturato di oltre 105 milioni di euro con un...

2 MINUTI DI LETTURA





Continua il periodo d'oro di Stone Island che si avvia a chiudere il 2016 con numeri record che parlano di un +100% sugli ultimi cinque anni con un fatturato di oltre 105 milioni di euro con un ebitda di 18 milioni (+35% sul 2015).

Alla radice di questo successo un'attenzione particolare al retail, lo sviluppo del negozio online e collaborazioni mirate. Ottimi risultati arrivano dalle vendite nel mercato interno e in quello Nord Americano, oltre a quelli storici di riferimento per il brand di Ravarino e cioè Inghilterra, Germania e Olanda. Gli ordini della collezione per la prossima primavera-estate hanno fatto segnare un +30%, stessa percentuale registrata anche dall'e-shop (con un'incidenza del 5% sul totale), e-shop che dopo la spiacevole vicenda della vendita online di capi Stone Island contraffatti, è protetto dalla collaborazione con entità atte alla lotta alla contraffazione come NetNames, MarkMonitor e React.

Sul fronte collaborazioni, l'azienda fa sapere che il 2017 sarà un anno di fermo, per non inflazionare uno strumento che ha un suo valore proprio se unico. Pausa anche per quanto riguarda le nuove aperture di store e corner (esclusa la chiusura del temporary losangelino che lascerà il posto ad un vero e proprio store monomarca) e il perchè lo ha spiegato il numero uno di Stone Island Carlo Rivetti a Pambianco: «Il 2017 sarà un anno di digestione. Siamo cresciuti molto, abbiamo aperto molti punti vendita, ma abbiamo anche la difficoltà di dover produrre molti più capi rispetto a due anni fa. Per l'anno prossimo l'intenzione è quella di sederci un attimo per essere tranquilli che queste crescite funzionino. Io le definisco olistiche poiché cresciamo in tutti i mercati, in tutti i canali e con tutti i prodotti. Abbiamo oltretutto meno clienti e stiamo facendo attenzione alla distribuzione. È una crescita molto importante e non voglio correre il rischio di sovraesporre il brand». Non si fermano però le novità in casa Stone Island: l'ultima in ordine cronologico di presentazione è il progetto Prototype Research Series che, attraverso la serie 01, propone capi limitati e numerati, frutto di una lavorazione non ancora industrializzata, venduti esclusivamente sui canali digitali. «Attraverso questo progetto alimentiamo un fenomeno importantissimo, per noi e per me, che è il collezionismo», ha raccontato Rivetti sempre a Pambianco.

Maria Vittoria Melchioni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google