Gazzetta di Modena

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Castelfranco, cavatore sconfitto al Tar C’è la multa da 1,2 milioni

di Francesco Dondi
Castelfranco, cavatore sconfitto al Tar C’è la multa da 1,2 milioni

. La Cava Kiwi non ha mai ripristinato l’area dove aveva lavorato Il sindaco: «Premiata la nostra correttezza». Dubbi sulla solvibilità della società

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CASTELFRANCO. Non c’è stata disparità di trattamento e neppure eccesso di potere e non si ravvedono gli estremi di illeggttimità. Si chiude - salvo un ricorso al Consiglio di Stato - la vicenda della Cava Kiwi, con la società che esce sconfitta davanti ai giudici del Tar. Al tribunale si era rivolta per chiedere l’annullamento di determine, ordinanze, delibere di Comune e Provincia, che avevano provocato lo scontro e una maxi ordinanza di ripristino dell’area scavata quantificabile in 1,2 milioni di euro.

Ma bisogna riavvolgere il nastro e tornare al 2009 quando si apre il confronto, che esplode nel 2011 quando Il Comune, con una perizia, aveva accertato che Kiwi, non aveva completato i ripristini dei terreni scavati al Polo 12 California. Il sindaco Reggianini, con un’ordinanza, aveva quindi imposto il pagamento di ulteriori 932mila euro per “una grave violazione del piano di escavazione”. La seconda multa è tuttora pendente al tribunale ordinario e la sentenza è attesa tra qualche mese.

«Il ricorso - scrive il giudice del Tar - è carente di interesse in quanto ha ad oggetto un provvedimento che ha esaurito il principale effetto: la sospensione della attività di repressione in presenza di mancati ripristini era limitata al periodo che precedeva la approvazione del Piae/Pae” provinciale. L’intento persecutorio nei confronti della ricorrente non sussiste e il Comune ha coinvolto nel procedimento diretto ad accertare i ripristini finali non eseguiti e quantificazione del relativo valore tutte le ditte titolate all’esercizio della attività estrattiva nel Polo 12: Cava Kiwi, Cave Piumazzo, Era 2000, Meg, Granulati Donnini; tutte le ditte, ad eccezione della ricorrente, hanno intrapreso con la pubblica amministrazione un percorso condiviso che ha portato alla sottoscrizione di accordi bonari. Inconsistente si appalesa il rilievo con cui è stato denunciato il vizio di disparità di trattamento in quanto è palese la genericità delle indicazioni».

«Per noi è un bel risultato - ammette il sindaco Reggianini - che dimostra come il percorso tecnico-amministrativo fosse coerente e legittimo. Non so se ci sarà ricorso al Consiglio di Stato, attendiamo, ma credo che la decisione del Tar sia una risposta anche a chi ha sostenuto, negli anni, una disparità di trattamento con altri cavatori: abbiamo controllato tutti e allo stesso modo».

Nei prossimi giorni Reggianini e i suoi tecnici faranno il punto con i legali. Perché oltre al Consiglio di Stato c’è un altro problema che incombe e che era diventato fonte di confronto politico ad inizio anno. Cava Kiwi, infatti, ha cambiato il proprio assetto societario nel 2014, e il suo patrimonio netto contabile è inferiore a quanto deve al Comune...

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