Debutta al teatro Comunale di Modena “Notte per me luminosa” nuova opera di Marco Betta
MODENA. Continuano i festeggiamenti per il cinquecentesimo anniversario della prima edizione dell'Orlando Furioso. Questa volta la celebre epica opera di Ludovico Ariosto verrà messa in scena stasera...
MODENA. Continuano i festeggiamenti per il cinquecentesimo anniversario della prima edizione dell'Orlando Furioso. Questa volta la celebre epica opera di Ludovico Ariosto verrà messa in scena stasera alle 20 al Teatro Comunale Luciano Pavarotti in prima assoluta con “Notte per me luminosa” del compositore Marco Betta.
Il nuovo allestimento è commissionato dalla Fondazione Teatro Comunale proprio a Marco Betta, che in Italia ha ricevuto inviti e commissioni da enti e festival come il Teatro alla Scala, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l'Accademia Chigiana di Siena, l'Arena di Verona, l'Orchestra Sinfonica della RAI e l'Orchestra Regionale della Toscana, ha collaborato con Andrea Camilleri a un ciclo operistico del quale “Il Fantasma nella Cabina” si è visto a Modena nel 2002. La sua musica, che si è sempre nutrita della memoria storica di antiche culture mediterranee, fondendo tradizione classica e modernità, si unisce in questa occasione alla narrazione poetica che Dario Oliveri ha immaginato attorno agli ultimi istanti della vita dell'Ariosto e alla rievocazione fantastica dei personaggi del più noto poema cavalleresco. “Una notte di prima estate del 1533. La casa di Ludovico Ariosto a Ferrara, in contrada Mirasole. Una stanza con un grande letto, una scrivania ingombra di carte, le pareti ricoperte di scaffali e di libri”: questo l'incipit dell'opera che, spiega Oliveri, «è non soltanto uno spettacolo teatrale - o un lungo madrigale a più voci - sulla morte di Ludovico Ariosto, ma anche un'opera sul mistero della creazione artistica e sul potere della letteratura; un'opera che si alimenta di altre opere, soprattutto musicali e poetiche». Le scene liriche sono ovviamente sui personaggi dell'Orlando furioso con Tony Contartese nei panni di Ludovico Ariosto, Francesca Tassinari in quelli di Angelica, Francesca Sartorato nel doppio ruolo di Medoro/Astolfo ed Ernesto Petti che sarà Orlando e il Pastore. La regia è di Italo Nunziata, la direzione di Alessandro D'Agostini, le scene e i costumi sono di Mariangela Mazzeo, mentre le luci sono a cura di Andrea Ricci. Lo svolgimento dello spettacolo seguirà la trama del racconto epico, individuando i punti focali dell'intricata trama: il sipario si alzerà con il Preludio e la Scena I, a cui seguiranno il Madrigale I (Jorge Luis Borges), la Scena II: “Angelica in fuga”, il Madrigale II (Erasmo da Rotterdam), la Scena III: “Aria di Angelica e Duetto d'Amore”, la Scena IV: “La follia di Orlando”, l'Interludio e Scena V: “Astolfo sulla Luna” per concludersi con la Scena VI e il Finale.
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