«Per il S. Agostino è ora di muoversi»
Muzzarelli in Consiglio: «A gennaio Conferenza dei Servizi» In arrivo la prima tranche di finanziamento da 75 milioni
«Facciamo un passo avanti deciso, anche se di strada da fare ce n'è ancora. Ma niente conservatorismo distruttivo perché arriverà la prima tranche da 75 milioni», così ieri sera il sindaco Muzzarelli è intervenuto sul progetto S. Agostino-Estense-Palazzo dei Musei da 120 milioni del comparto ovest del centro città. «Si spinge l'acceleratore sul progetto - continua il sindaco - questa incapacità e impotenza noi non la vogliamo. Abbiamo aperto al confronto su tutti gli aspetti, ma la regia sarà del Comune». La conferenza dei servizi, emerge così, sarà convocata dal sindaco «a gennaio. I primi cantieri saranno ad aprile 2017. Presto partiremo anche con il cantiere della chiesa di Sant'Agostino». Il 13 dicembre il sindaco - come la Gazzetta anticipava nei giorni scorsi - andrà a Roma a firmare il finanziamento da 17 milioni, parte del progetto. Nessun cenno, però, alle torri di Gae Aulenti che, a questo punto, sono cancellate. Ma avrà quindi ancora senso attribuire il progetto all'archistar? Interviene il vicesindaco Gianpietro Cavazza: «Esce un progetto molto diverso, anche grazie a un confronto con i soggetti intervenuti. I talenti vanno coinvolti». Per il resto la serata se n'é andata via con una lunga serie di emendamenti e considerazioni dei consiglieri. Il capogruppo Pd Grazia Baracchi dice che «In questi ultimi mesi abbiamo visto tutte le potenzialità di un luogo che può divenire importante a livello nazionale dal punto di vista della attrattività di Modena e della valorizzazione del centro storico. Occorrerà lavorare in rete anche per contenere i costi di gestione. È necessario avviare la conferenza dei servizi con il sindaco che deve concordare con Ministero e Fondazione Cassa di risparmio gli indirizzi su patrimonio, promozione della cultura e delle attività in sinergia». Marco Chincarini di Per me Modena vorrebbe fosse istituita «Una commissione consultiva con esponenti del mondo culturale che affianchino il procedere del progetto. Modena ha bisogno del progetto e occorre partire dandogli ampio respiro. Gli spazi aumentano e diminuiscono, ma occorre invece pensare cosa mettere negli spazi». Il consigliere Chincarini, tra l'altro, ha avuto un animato confronto con il sindaco Muzzarelli, il suo vice Cavazza e il capo dello staff Luigi Costi. Sono volate parole forti tanto che poi i protagonisti si sono ritirati in un ufficio a lato dell'aula. Marco Bortolotti del M5S dice: «L'amministrazione dovrebbe produrre un piano di valorizzazione su tutta la cultura modenese che oggi non è presente neppure in bozza. Il percorso sul S. Agostino ha evitato di parlare del significato della cultura modenese per correre verso la conferenza dei servizi». Ma poi, come il presidente della Fondazione Paolo Cavicchioli ha ricordato settimana scorsa, si rischia di partire con una carenza di finanziamenti. Un “particolare” di grande importanza ancora non approfondito nel dovuto modo. «Ancora non si comprende - spiega Francesco Rocco di Fas - quanto sia l'impegno economico. Prima il S. Agostino costava 60 milioni, ma il presidente della Fondazione dice che finora ne sono stati accantonati solo 35. Il sindaco inoltre parla di 120 milioni in totale per il nuovo progetto ex Estense, ex S.Agostino, Palazzo dei Musei e chiesa. Inoltre la direttrice dell'Estense Martina Bagnoli ha detto di voler trasferire solo 135mila volumi al S. Agostino, ma ciò è una palese violazione delle regole bibliotecarie». Fabio Poggi del Pd aggiunge che «Forse siamo troppo provinciali e autoreferenziali e stiamo andando fuori giri, mentre cerchiamo di costruire un percorso condiviso tra tutti i partiti. Il presidente della Fondazione ha detto che ha solo 35 milioni e non dice come si intende arrivare a raccogliere tutta la cifra per non lasciare il progetto a metà». «Si naviga un po' a vista», conclude Adolfo Morandi di Fi.
Stefano Luppi
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