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Totosindaco per il 2019: Bellelli lascia? Due in lizza

di Serena Arbizzi
Totosindaco per il 2019: Bellelli lascia? Due in lizza

Il primo cittadino in carica glissa: «Tema non attuale, abbiamo tanto da fare ora» ma si fanno i nomi degli assessori Morelli, cattolico renziano, e Tosi, ex Sd e Ds

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Mancano ancora due anni e qualche mese alle prossime elezioni amministrative con cui si deciderà il prossimo sindaco, ma sullo scacchiere della politica carpigiana si stanno già approntando le prime mosse in vista del 2019.

Secondo indiscrezioni che trapelano da fonti interne al Pd, non è scontata la rielezione dell’attuale sindaco Alberto Bellelli, al termine del suo primo mandato.

C’è chi afferma, infatti, che l’attuale primo cittadino potrebbe decidere di non ricandidarsi alla prossima tornata elettorale. E ci sono almeno due schieramenti, all’interno del partito, che starebbero iniziando a valutare quale candidato proporre per la sfida politica che si combatterà tra un paio d’anni.

Bellelli, commentando queste indiscrezioni sottolinea che «il tema non è in agenda, stiamo portando avanti progetti ambiziosi perla città e siamo concentrati sugli obiettivi che ci siamo prefissi».

Due i papabili per la poltrona di sindaco: da un lato l’assessore alla cultura e vicesindaco Simone Morelli, esponente del mondo cattolico (ma in grado di intercettare consensi anche a destra, come si evince dall’appoggio che le opposizioni in consiglio hanno fornito a progetti relativi alla città proposti dall’assessore), fermo sostenitore di Renzi, liberale e di centrosinistra.

Il secondo nome che circola come potenziale successore di Bellelli è quello di Simone Tosi, titolare di un assessorato importante quale l’urbanistica, ed espressione dell’ “ortodossia” del partito, cresciuto a pane e Kalinka, con una carriera tutta interna al partito. Nel 1994, infatti, Tosi è stato segretario della Sinistra giovanile, per poi diventare nel 2000 responsabile dei Ds. Prima di ricoprire il ruolo di assessore all’urbanistica, è stato capogruppo in consiglio comunale.

D’altra parte Morelli è divenuto popolare tra i commercianti subito dopo il terremoto del 2012 quando ha riaperto la “zona rossa” del centro storico appena possibile, consentendo agli esercenti di ripartire con la propria attività, in breve tempo, dopo la messa in sicurezza degli edifici. Tra i cavalli di battaglia dell’assessore all’ambiente c’è la nuova modalità di raccolta rifiuti con tariffa puntuale, oltre alla capacità di dialogare con la base del partito. Morelli, vicino da sempre a un altro esponente di spicco del partito come l’ingegner Marc’Aurelio Santi, si è distinto per l’acquisizione dal Demanio del Torrione degli Spagnoli e di Palazzo Castelvecchio, per iniziative nel campo del tessile come la fiera Moda Makers e per avere trasformato il palazzo della Pieve in uno dei cuori pulsanti della città con il Centro unico di promozione. Fra i supporter di Morelli, anche un’altra eminenza grigia della politica carpigiana, questa volta democristiana: si tratta di Rossano Bellelli, già promotore nel 2014 della lista civica Carpi 2.0.

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