Gazzetta di Modena

Modena

Una nuova casa per la municipale

di Alessandro Carraro

Castelfranco. Il magistrato Gian Carlo Caselli ricorda il generale Dalla Chiesa

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CASTELFRANCO. «Uno sbirro con la “S” maiuscola», Così Gian Carlo Caselli, ospite d’onore all’intitolazione a Carlo Alberto dalla Chiesa della nuova sede della polizia municipale, definisce l’ex-prefetto di Palermo con cui collaborò durante gli Anni di piombo.

La nuova struttura, che amplia quella già esistente con postazioni informatiche, un più ampio front-office, senza barriere architettoniche, e la cella di sicurezza, è stata inaugurata alla presenza del prefetto di Modena, Maria Patrizia Paba, dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle autorità civili locali, e la benedizione di don Remigio. Presenti anche i Volontari Civici, che il sindaco Stefano Reggianini indica ad “esempio di come il cittadino possa impegnarsi positivamente per la sua comunità”, e i ragazzi delle classi primarie Guinizelli e Marconi.

Il comandante della polizia municipale, Augusto Dinapoli, descrive le novità che sono state introdotte, con attenzione particolare all’accessibilità e alla vicinanza col cittadino. Dinapoli ringrazia i colleghi, che “nonostante le difficoltà riscontrate nel loro impegno quotidiano sul territorio, sanno giocare di squadra”. L'intervento del magistrato Gian Carlo Caselli corona il momento istituzionale raccontando il generale Dalla Chiesa: «Un esempio per tutti gli onesti. Si sentiva così carabiniere da dire che aveva gli alamari “Cuciti non sulla divisa, ma sulla pelle”. Grazie alla sua volontà di non limitarsi al sintomo del problema abbiamo compreso per la prima volta il funzionamento delle Brigate Rosse, riuscendo poi negli anni a sgominarle. La sua attività, con il Nucleo Speciale Antiterrorismo, era ammirata dalle polizie di tutta europa». Caselli passa poi a parlare degli ultimi giorni a Palermo, in cui Dalla Chiesa “parlando con la gente comune, aveva compreso un concetto importante ancora oggi per le istituzioni: se i diritti fondamentali dei cittadini non sono soddisfatti, i mafiosi li intercettano e li trasformano in favori elargiti, per rafforzare il loro potere”.

A proposito di sicurezza arriva l’analisi del Pd. «Le azioni dell’Amministrazione sono molteplici: creazione dell’Osservatorio della Legalità, adesione al Forum italiano per la sicurezza urbana, istituzione del Controllo del Vicinato politica di formazione e informazione. Rimandiamo al mittente leghista l’accusa di scarsa sensibilità e, anzi, aggiungiamo: tentare di creare un clima di tensione sociale facendo leva sulla paura è dannoso per la comunità».

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