Fratelli Baraldi, a gennaio la decisione dei creditori
San Prospero. Ammessa dai giudici alla procedura di concordato in continuità Per alcuni proposto il rimborso integrale, per altri il 5% a rate a partire dal 2020
SAN PROSPERO. I creditori della Fratelli Baraldi spa sono stati convocati per il 18 gennaio 2017, quando dovranno decidere se accettare o meno la proposta di concordato preventivo in continuità proposto dalla stessa azienda.
La proposta si basa infatti su un piano fondato sulla “continuità diretta” che prevede il soddisfacimento completo delle spese che sono state sostenute per avviare la procedura, così come la soddisfazione dei creditori privilegiati e prededucibili, mentre i cosiddetti creditori chirografari sono stati divisi in alcune categorie, alcune delle quali dovranno invece accontentarsi di pagamenti parziali (fino al 26%) e rateali. Partendo però - attenzione - dal gennaio del 2020 per concludersi con rate semestrali al 31 dicembre del 2021. Ovvero tra quattro anni.
La proposta è stata messa a punto sotto la vigilanza del giudice delegato Laura Galli e grazie al lavoro del commissario giudiziale Andrea Pivetti.
A gennaio i creditori ammessi alla convocazione, davanti al giudice delegato, potranno così discutere e deliberare per accettare o meno la proposta di concordato.
Per poter percorrere questa proposta, occorrerà avere titolo per essere ammessi all’assemblea. La Fratelli Baraldi, come si ricorderà al centro di una complessa vicenda amministrativa sulle presunte contiguità con alcuni personaggi imputati di reati penali, era stata dapprima esclusa dalla white list. Poi, a seguito di una drastica modifica delle responsabilità societarie e grazie alla collaborazione della Prefettura di Modena, riammessa ai lavori inerenti la ricostruzione.
Tuttavia la crisi di mercato, il cadere di prospettive di grande espansione di qualche anno prima, oltre alla situazione che si era determinata, hanno drasticamente ridimensionato le aspettative. E alla proposta di concordato si era profilata una cessazione dell’impresa, che invece opererà in continuità, cercando di convincere i creditori a rinunciare a parte o buona parte delle aspettative. Tra i più fortunati della proposta ci sono i creditori assistiti da privilegio generale o speciale, ai quali viene garantito nella proposta il rimborso integrale del capitale e degli interessi di legge. Ad altri viene invece garantito il rimborso, ma senza gli interessi. Come detto, si scende sempre più fino al risarcimento del 26 e del 5%, ma a rate e a partire dal 2020.
Per far fronte al volume dei debiti così ridefinito, la Fratelli Baraldi è impegnata a dismettere tutti gli immobili di sua proprietà considerati non strategici, i contratti di locazione finanziaria con Leasing spa, oltre ai beni immobili che sono stati intestati a società controllate, come l’Immobiliare Giardino, la Pionte srl e altre.
Alberto Setti
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