Caso Cardiologia, la prof. Modena: «Ho riavuto la mia dignità dopo tante accuse infondate»
La professoressa Maria Grazia Modena è felice: per lei ieri è stato il giorno di un riscatto personale atteso a lungo. "Oggi ho riavuto la mia dignità - esordisce - tutta quella dignità che mi era stata ingiustamente sottratta!
MODENA. La professoressa Maria Grazia Modena è felice: per lei ieri è stato il giorno di un riscatto personale atteso a lungo. «Oggi ho riavuto la mia dignità - esordisce - tutta quella dignità che mi era stata tolta. Ho avuto ragione a fronte di tanto fango inutile che mi è stato gettato addosso. A me e al reparto. Non solo la mia vicenda ma tutto il processo a Cardiologia si basa su accuse inconsistenti. Non ci sono i soldi, non ci sono i morti e neanche i feriti».
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«Sì, per me questo è un bel momento dopo tanto tempo passato con accuse gravi, dopo l'arresto con gli elicotteri che volavano sulla città, dopo quattro anni di dolore. Non mi sono mai avvilita. Sapevo di essere dalla parte della ragione e sono forte. Ora spero che questa sentenza abbia effetti positivi sulla Università, sul Policlinico. Questo processo, dato l'argomento e le accuse, era troppo grande per Modena. Oggi a Bologna i giudici hanno stabilito che le accuse contenute nelle 1.100 pagine di atti del pm Marco Niccolini non erano provate. Sono stata condannata per ambizione, hanno detto. La mia ambizione è sempre e solo stata di fare della Cardiologia del Policlinico un'eccellenza. Oggi non so cosa è rimasto di quella esperienza. Penso a tutto quello che è stato perso e che voglio recuperare».
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