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I parlamentari pd: «bene per tutti»

Saranno in tutto 320, fra medici, infermieri e operatori sanitari i nuovi assunti della sanità modenese che andranno a stabilizzare i contratti a tempo già esistenti, a coprire il turn over e a...

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Saranno in tutto 320, fra medici, infermieri e operatori sanitari i nuovi assunti della sanità modenese che andranno a stabilizzare i contratti a tempo già esistenti, a coprire il turn over e a razionalizzare nuove assunzioni. Un numero che per la provincia di Modena non è certo di poco conto, a fronte anche delle grandi trasformazioni che la rete modenese sta subendo con l’unificazione di Baggiovara e Policlinico e il nuovo riassetto territoriale.

La notizia è rimbalzata da Bologna, dove a dare l’annuncio ci ha pensato direttamente il presidente della Regione Stefano Bonaccini: «Per Modena l’applicazione di questi accordi significa l’ingresso di circa 320 persone fra medici, infermieri e operatori sanitari, un passo importante verso l’ulteriore rafforzamento della sanità modenese, per dare risposte ancor più efficaci alle esigenze di prevenzione, cura e assistenza dei cittadini. Investire sul personale è fondamentale, medici e operatori il cui lavoro si rivela ogni giorno fondamentale per fare del sistema sanitario dell’Emilia-Romagna una eccellenza riconosciuta in Italia e nel mondo: in particolare, oltre alle stabilizzazioni e alle nuove assunzioni, credo che una copertura del 90% del turn-over davvero sia un dato straordinario, che dimostra l’efficacia delle politiche attuate».

Un investimento da 25 milioni di euro che la Regione fa per l’immissione in corsia, nelle strutture e nei servizi sul territorio di nuovi professionisti e operatori sanitari - medici, infermieri, ostetriche, tecnici - per rafforzare la sanità dell’Emilia-Romagna e continuare a garantire, con l’obiettivo di migliorarli ancora, quegli standard di qualità che da tempo la collocano ai vertici nazionali ed europei. Nell’ambito del Patto per il lavoro sottoscritto con organizzazioni sindacali e datoriali, enti locali, terzo settore e università con l’obiettivo di creare sviluppo e occupazione, sono stati sviluppati due accordi, sottoscritti dalla Regione con i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil e con le rappresentanze della dirigenza medica dipendente e convenzionata delle Aziende sanitarie: grazie all’applicazione delle due intese, l’impegno della Regione consente di stabilizzare 402 operatori sanitari ora precari, di assumerne altri 500 e di garantire una copertura del turn-over pari al 90%, percentuale unica in Italia, un’operazione quest’ultima che porta all’immissione in ruolo altre 1.530 persone. «Inoltre - scrive la Regione - vengono confermati i contratti in essere dei 149 medici reclutati per vincere la sfida della riduzione delle liste di attesa, con i tempi per visite ed esami specialistici riportati entro i 30 e 60 giorni praticamente nella totalità dei casi. Complessivamente, dunque, la manovra messa in campo e gli impegni condivisi coinvolgono 2.581 operatori».

Misure per le quali non bisognerà aspettare: le assunzioni a tempo indeterminato già fatte o programmate entro l’anno nelle Aziende sanitarie della nostra regione riguardano 1.860 operatori e sono relative alle stabilizzazioni e alla copertura del 90% del turn-over, cioè delle figure a tempo indeterminato cessate».

Davide Berti

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