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Lo sci è senza soldi: «Aiutateci ad aprire»

Lo sci è senza soldi: «Aiutateci ad aprire»

MONTECRETO. Una raccolta fondi per aprire la stazione sciistica e salvare la stagione invernale, col suo indotto turistico per il paese. È quella che si è avviata a Montecreto per mettere assieme un...

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MONTECRETO. Una raccolta fondi per aprire la stazione sciistica e salvare la stagione invernale, col suo indotto turistico per il paese. È quella che si è avviata a Montecreto per mettere assieme un minimo di contributo di gestione per fare partire il polo impiantistico composto dalle seggiovie Stellaro-Rovinella, Grotti-Esperia e la sciovia Cervarola, con lo skilift. L’idea è stata lanciata giovedì nel corso di una sentita riunione in municipio dove il sindaco Leandro Bonucchi ha illustrato a commercianti e albergatori il quadro cupo.

L’anno scorso il Comune diede 40mila euro (più Iva) alla ditta sestolese Omcm di Cesare Bernardini per coprire le spese gestionali (a regime lavorano 10 dipendenti) vista l’insufficienza della quota incassi ripartita a Montecreto dal Consorzio Cimone.

Ma questi soldi adesso non ci sono, «non perché abbiamo fatto spese pazze - ha sottolineato Bonucchi - ma per una concomitanza di fattori negativi: tagli nei trasferimenti statali, gettito dimezzato dall’impianto idroelettrico (da 30 a 15mila euro tra royalties e certificati verdi, ndr) e molto calato nel fotovoltaico (da 120mila a 75mila, ndr). È una fine d’anno molto difficile: le stesse luminarie natalizie sono state messe grazie alla generosità di uno sponsor».

Non per questo si chiede alla gente di tirare fuori 40mila euro: il contributo infatti anche l’anno scorso fu spezzato a metà tra 2015 e 2016 «e c’è l’impegno a far saltar fuori la quota 2017 nel prossimo bilancio, in ogni modo», ha precisato Bonucchi. Serve qualcosa di partenza per il 2016, che possono essere anche solo 7mila euro (un terzo dell’altra volta) «perché il gestore sa della situazione difficile, e gli basta poco per partire. Più di tutto, ha bisogno di vedere che teniamo agli impianti, e una raccolta fondi da parte della gente, un crowdfunding, è senz’altro un modo significativo per mostrarlo».

L’idea è partita da albergatori e commercianti, che si troverebbero davanti una stagione senz’altro difficile senza sci.

E giovedì in diversi si sono detti pronti a dare un contributo. Ma erano in pochi in municipio, di fronte a una questione che riguarda tutti. La speranza dunque è che, avviata la raccolta, ci sia un effetto calamita, anche verso i proprietari di seconde case (che potrebbero ritrovarsele sfitte). Per il futuro si spera in una ripartizione incassi più favorevole da parte del Consorzio. Ma all’orizzonte c’è anche un problema di domani per la stazione: nel 2018 infatti andrà effettuata una revisione generale della seggiovia Stellaro da 500mila euro, e lo skilift sarà a fine vita. Si spera nei contributi di governo e Regione, ma la sopravvivenza non sarà semplice.

Daniele Montanari

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