Apre il primo ambulatorio con gli infermieri del 118
Palagano. È una novità per tutta la provincia. Sempre operativo dalle 8 alle 20 Il sindaco Braglia: «È una risposta concreta a chi vuole tenere viva la montagna»
PALAGANO. Un ambulatorio gestito dagli infermieri del 118, 7 giorni su 7 (dalle 8 alle 20), per garantire ai cittadini continuità assistenziale in servizi non programmabili, come ad esempio medicazioni e iniezioni. È la novità che parte da Palagano, dove ieri è stata inaugurata la prima realtà sperimentale di questo tipo in provincia. Non un Pronto soccorso ovviamente, perché per l'emergenza rimane sempre il canale consueto del 118. Ma qualcosa di integrativo nella quotidianità, per essere vicini alle esigenze di una popolazione in gran parte anziana (un terzo gli over 65). È ospitato in via San Francesco 17, nello stesso edificio che raggruppa la postazione 118, il medico di famiglia, la guardia medica e il punto prelievi. Fitta presenza di autorità per l'occasione, dall'onorevole Matteo Richetti, la consigliera regionale Luciana Serri e il direttore generale Ausl Massimo Annicchiarico, e poi il sindaco Fabio Braglia, i colleghi di Montefiorino (Maurizio Paladini) e Frassinoro (Elio Pierazzi), il consigliere Alberto Canalini per Maranello, da Formigine la presidente dell'Unione del Distretto Maria Costi. E ancora la direttrice del Distretto sanitario di Sassuolo Federica Ronchetti, la responsabile provinciale del 118 Sonia Rioli, il referente locale Cesare Scorcioni (tra i primi a lanciare l'idea), il presidente Avap Silvano Silvestrini (che ha garantito la massima collaborazione dei volontari in supporto agli infermieri) e persino i tre profughi da pochi giorni ospitati in paese, che hanno fatto le pulizie degli ambienti. «Questo ambulatorio è il frutto di impegno, passione, competenza e sensibilità - ha sottolineato la Ronchetti - come quella che ha sempre mostrato Braglia per la tutela sanitaria del suo territorio». Dove, va ricordato, la postazione 118 è attiva dal dicembre 2014, ed è diventata h24 dal febbraio scorso. «Siamo orgogliosi di questo progetto, che dà una risposta nuova in un ambito delicato come la salute», ha rimarcato la Serri. «È importante valorizzare tutte le competenze professionali e superare i vecchi corporativismi – ha detto il dg Annicchiarico – per questo siamo grati anche della collaborazione sul progetto dei medici di medicina generale. È sperimentale, perché a pochi è venuta l'idea di realizzarlo in questo modo. Ma siamo certi del suo valore». «Io posso solo ringraziare tutti voi – ha chiosato Braglia – e anche la dottoressa Antonella Fontana, perché anche lei con la sua farmacia eroga un servizio notturno in completo volontariato per dare una risposta al territorio. Il nostro sogno è quello di tenere gente in una montagna viva. Ma perché lo sia servono servizi di qualità, e questo è un altro tassello». «È come un gol in trasferta, che vale doppio – ha commentato Richetti – perché si crea una nuova risposta sul territorio in un momento di tagli in cui è sempre forte la tentazione di accentrare».
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