Gazzetta di Modena

Modena

I ragazzi pregano all’alba prima di andare a scuola

di Alfonso Scibona
I ragazzi pregano all’alba prima di andare a scuola

Decine di studenti hanno partecipato all’appuntamento delle 6,30 con Don Carlo «Alzarsi così presto non è semplice, ma è davvero bello stare tutti insieme»

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Arrivano a gruppetti di tre-quattro, con l’auto di un animatore e si infilano in chiesa. Fuori è ancora buio ma dentro c’è vita, quella vera che nasce dal proprio animo e che ha fatto alzare all’alba centinaia e centinaia di ragazzi tra i 13 ed i 20 anni (con qualche “infiltrato” adulto) che hanno preso parte da lunedì a sabato mattina alle 6.30, alle “Lodi di Avvento”.

Un lungo peregrinare tra le principali chiese della città, compresa la frazione di San Michele, per una preghiera collettiva prima della scuola (in gran parte, sia a Sassuolo che a Modena) o del lavoro. «La sorpresa – conferma don Carlo Menozzi, responsabile del “Coordinamento giovani” - sta anche e soprattutto nel fatto che oggi, con l’istituto Baggi chiuso per la preparazione dei seggi elettorali, e alcune scuole chiuse, come il biennio del Volta, abbiamo la chiesa dell’Ancora piena. Anche i ragazzi di queste scuole sono venuti qui stamattina e quindi significa che c'è qualcosa che li fa alzare prestissimo al mattino anche quando non devono andare a scuola. Non è quindi un dovere ma un piacere. È, infatti, una delle cose più belle e vere della vita incontrarsi con gli amici e fare un esperienza di bellezza come quella che vediamo da lunedì in tutte le parrocchie di Sassuolo e che stamattina abbiamo rivisto».

C’è più fede di quanto si pensi nei giovani d’oggi?

«Si e c’è soprattutto desiderio di ascoltare parole che parlino al cuore - conferma - che ci diano speranza e che facciano vedere e toccare con mano il fatto di sentirsi accolti, amati e considerati. Penso anche all’educatore che li chiama e si alza alle 6 per passarli a prendere. Piccoli segni di come in fondo desideriamo vivere di rapporti veri».

Altri eventi a seguire?

«Ce ne sono tanti – aggiunge - dalle confessioni del Natale agli eventi dell’estate con una missione in Brasile con don Marco Ferrari e ad agosto un pellegrinaggio in terra santa sulle orme del maestro, In questo secondo sarò io ad accompagnare i giovani dai 19 ai 30 anni di Sassuolo».

Due giovani su tutti per capire i loro sentimenti: «È stata una settimana molto bella – ha detto Marco Casini - che mi è piaciuta molto anche se svegliarsi così presto non è semplice. Alla fine però è davvero molto bello stare tutti insieme, fare colazione insieme: si va a scuola molto più contenti. Don Carlo è stata la molla per l’ingresso nel coordinamento giovani che mi piace molto perché mi sento partecipe della realtà delle parrocchie di Sassuolo». «Credo che questa settimana sia stata un esempio - ha concluso Sara Fornaciari - di come noi giovani possiamo far vedere che nel mondo c’è ancora tanta speranza. Io sono da poco entrata nel coordinamento, sempre grazie a don Carlo. La spinta è stata il poter essere più partecipe, cercare di far qualcosa per la realtà sassolese e non restare indifferente».

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