L’orgoglio del Cubec: «Al San Paolo ci sono i corsi per i bambini»
Insegnanti e genitori rivendicano l’importanza della scuola: «Speriamo che Comune, enti locali e sponsor ci sostengano»
«Il Cubec esiste ed è al San Paolo di via Selmi». A dirlo con comprensibile orgoglio, oltre al sindaco Muzzarelli che bolla come in "malafede" chi asserisce il contrario, sono un gruppo di genitori che intervengono sulla Gazzetta a seguito di un articolo uscito pochi giorni fa e dedicato all'antico monastero appena restaurato. Nella lettera si parla delle attività del centro gestito dalla cooperativa Musica e servizio. Ecco l'opinione dei genitori dei bambini e delle bambine frequentanti i corsi musicali "MiReLa" e quelli della Orchestra infantile e dell'Orchestra sinfonica giovanile modenese, lì collocati.
«Ci sentiamo profondamente offesi e indignati per quanto riportato in relazione al millantato fallimento delle attività del Cubec. Non vogliamo entrare nel merito delle scelte del teatro comunale o della signora Freni (oggi al teatro Pavarotti, ndr.) sull'inclusione della cooperativa Musica e Servizio onlus nel progetto di sviluppo dell'alta formazione lirica, in quanto non ci compete».
La lettera entra nel merito: «Ci teniamo però ad evidenziare che il Cubec non ha chiuso e il suo progetto non è fallito. Il Cubec c'è e svolge tuttora attività molto importanti, anche con finalità sociali, rivolte a bambini e ragazzi di Modena e dintorni. Forse ha semplicemente, a seguito anche degli eventi che l'hanno riguardata, cambiato rotta e target di riferimento. I nostri figli hanno avuto l'opportunità di lavorare con professionisti di qualità del canto e dell'insegnamento musicale operanti nel panorama modenese, sviluppando così interesse e competenze attraverso continui stimoli offerti con modalità giocose e divertenti. Tutto ciò in un contesto di continua sperimentazione e di crescita musicale d'insieme che ha fatto nascere anche delle amicizie e dei sodalizi tra noi e la cooperativa».
I genitori elencano i molti meriti - condivisibili - dell’ attuale struttura: «Noi genitori apprezziamo lo sforzo organizzativo ed economico che la Onlus sta sostenendo e spesso supportiamo lo staff nella gestione degli spazi, nella promozione delle attività e negli eventi. Ci sentiamo pertanto ulteriormente offesi nel leggere che lo spazio occupato risulta abbandonato. Piuttosto auspichiamo che progetti di questo tipo non siano lasciati alla buona volontà di un gruppo di appassionati o di genitori, ma che siano sostenuti e promossi dall'amministrazione cittadina e dagli enti territoriali o da sponsor locali che hanno le disponibilità economiche». Da parte nostra ci limitiamo a far notare che nel raccontare come uno splendido gioiello sia allo stato purtroppo disabitato, non ci sia stata alcuna critica ai corsi attualio. Anzi ben vengano. Ma il Cubec - non lo si neghi - nacque come altra cosa: corsi di alta formazione lirica che vedevano nel grande soprano Mirella Freni la "punta di diamante". Ora la Freni questi corsi li tiene al Comunale che è entrato in un recente protocollo sul Belcanto con il Vecchi Tonelli. Protocollo nel quale non c'è traccia del Cubec. Il motivo? Quella esperienza è terminata, al San Paolo restano i meritevoli corsi didattici che mai avrebbero però avuto la sede e i finanziamenti messi in campo da Comune e Fondazione Cassa di risparmio per il vecchio Cubec. Si tratta di centinaia di migliaia di euro per arredi e strumentazioni della sontuosa sede al San Paolo. Ecco perché si parla di fallimento del Cubec.
Stefano Luppi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
