Budrione, la triste fine di una cavalla: impossibile rialzarla, è uccisa
Anche i vigili del fuoco, alla fine, non hanno saputo celare la propria commozione. Intervenuti alle 11.30 di ieri mattina a Budrione, in via Cappellano, presso un maneggio privato, si sono impegnati...
Anche i vigili del fuoco, alla fine, non hanno saputo celare la propria commozione. Intervenuti alle 11.30 di ieri mattina a Budrione, in via Cappellano, presso un maneggio privato, si sono impegnati con tutte le loro forze per oltre un'ora e mezzo - invano - nel tentativo di sollevare una cavalla caduta a terra. Ajorette, questo il nome dell'animale, aveva una ventina d'anni: la sua padrona l'aveva alloggiata in uno dei box della struttura, in pensione definitiva. Una soluzione per la quale non tutte le persone che possiedono un cavallo anziano optano.
Ma l'amore della proprietaria di Ajorette era grande e, nonostante una zampa irrecuperabilmente rotta - che tuttavia non le impediva di condurre un'esistenza serena - la signora teneva a che il suo animale potesse trascorrere la maturità in un luogo tranquillo e immerso nella campagna. Purtroppo, ieri mattina intorno alle otto, il personale impiegato nella struttura ha trovato Ajorette distesa nel box, con le zampe anteriori incastrate nei pali della struttura: in gergo si dice "imboxato", a intendere quando un cavallo si mette in una posizione tale da non riuscire a rialzarsi, cosa che succede anche ad animali più giovani e sani. Dopo diversi tentativi, si è riuscito a disincagliare la cavalla, che è stata stesa sul fianco destro, quello della zampa infortunata. Constatata l'impossibilità di sollevarla data l'ingente mole - circa quattro quintali - il personale ha, dunque, deciso di chiamare i vigili del fuoco. Questi hanno tentato prima a braccio, poi con l'uso di corde, infine con un muletto: impossibile, all'interno del box coperto da tettoia, allestire un palanco, a quel punto assolutamente indispensabile a sollevare l'animale. La situazione, col passare del tempo, si è palesata nella sua criticità: la posizione distesa in generale non facilita la respirazione dei cavalli e, cosa ancor più drammatica, li “avvilisce”.
Anche Ajorette non ha trovato la forza, fisica e psicologica, per rialzarsi. Si è lasciata andare, prostrata dalla fatica, fino a quando l'intervento del medico veterinario non ha posto fine alla sua sofferenza. Verso le 13, le condizioni della cavalla sono andate peggiorando quindi, previo consenso della proprietaria, dopo essere stata sedata e anestetizzata, si è reso necessario abbatterla tramite un'iniezione.
Valeria Cammarota
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