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Nonantola pretende sicurezza: «Basta furti, non se ne può più»

di Patrizia Cantusci
Nonantola pretende sicurezza: «Basta furti, non se ne può più»

Un centinaio di cittadini al sit in per denunciare il boom di criminalità delle ultime settimane Presente il sindaco Nannetti: «Questura e Prefettura allertate. A gennaio via al controllo di vicinato»

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NONANTOLA. L’insicurezza dovuta al ripetersi di episodi di criminalità è stato il sentimento che nei giorni scorsi ha fatto da molla affinché un gruppo di cittadini di Nonantola organizzasse un sit in. L’evento si è tenuto ieri al Parco della Pace, alla presenza di un centinaio di persone per niente scoraggiate dal freddo, anzi risolute nel chiedere alle autorità maggior attenzione. Un vivere che ricordasse “la Nonantola di prima”, secondo la definizione più ricorrente degli intervistati. C’era il sindaco Federica Nannetti. C’erano assessori, consiglieri, rappresentanti delle associazioni. C’erano, principalmente, i nonantolani. Tra i promotori del sit in, la signora Rosa Cornisso, impiegata: «Quando ci siamo dati questo appuntamento ho pensato alla città in cui vivo da sei anni. Prima Nonantola era molto diversa. Ora c’è il rischio che cada in un baratro di insicurezza. Il fine? Tentare di restituire buon vivere a Nonantola». Fabrizio Sighinolfi, imprenditore: «È una bella occasione di confronto per condividere idee su un problema molto sentito che ha toccato un po’ tutti, direttamente e non». Vincenzo Temperato, operaio: «Lasciai Castelfranco anni fa perché ritenevo Nonantola migliore. Ora invece si vive nell’inquietudine». Ilario Lancelotti, pensionato: «Nel 2013 subii il furto di una bici da corsa appena acquistata. Oggi sono qui per affiancare i miei concittadini in questa iniziativa. La reputo doverosa, stante il ripetersi di furti e razzie». Marco Acerbi, operaio: «Voglio che Nonantola torni ad essere quella di prima. La mia città era vivibile, ora non più». Pietro Tinti, pensionato: «Sinceramente? Non ne possiamo più. È quasi avvilente…». Yuri Dondi, libero professionista: «Sono qui perché la situazione è davvero molto preoccupante». Il sindaco, dal canto suo, anticipato l’iniziativa del cosiddetto “controllo del vicinato”. Inizierà a gennaio 2017. «È vero, Nonantola è subissata da eventi messi in atto dalla criminalità comune. Nei limiti dei poteri dati ad un sindaco, ci stiamo impegnando a tutto campo. Abbiamo chiesto a tutti i consiglieri comunali di inoltrarci osservazioni entro il 12 dicembre per, poi stilare un calendario di riunioni informative con i cittadini per attuare il controllo di vicinato. Il progetto verrà presentato nel corso di un incontro pubblico. Si tratterà di piccoli gruppi di concittadini che faranno capo ad un coordinatore. La collaborazione e lo scambio di informazioni saranno fondamentali. Il coordinatore avrà un filo diretto con il Comandante della Polizia Municipale. Il fenomeno criminoso in atto è stato segnalato ampiamente a Questura e Prefettura». Per avere più telecamere occorrono fondi. Gli amministratori si sono mossi anche in quella direzione. Presenti i i consiglieri Antonucci e Ansaloni (PD), Ronchetti (Amo Nonantola) e gli assessori Ghidoni, Di Stefano, Spada.

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