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Troppe famiglie vittime della crisi: Portobello di Modena si allarga

Troppe famiglie vittime della crisi: Portobello di Modena si allarga

Comune e Associazione Servizi per il Volontariato abbassano il reddito minimo per ottenere i contributi

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MODENA. Sono in aumento gli accessi a Portobello rispetto allo scorso anno e, di fronte al perdurare della crisi economica, l’assessorato al Welfare del Comune di Modena, in accordo con l’Associazione Servizi per il Volontariato, ha cambiato i criteri per chi accede per la seconda volta all’emporio sociale.

Un’apertura che va nella direzione di una maggiore accoglienza verso una fascia di famiglie che si sta sempre più allargando, come testimoniano gli accessi ai servizi sociali.

Lo scorso anno sono stati 182 i nuovi accessi a Portobello, mentre nei primi nove mesi del 2016 sono stati registrati 170 nuovi ingressi. Successivamente, dopo un periodo di sospensione, a sei mesi dal primo accesso, la famiglia che ha beneficiato degli aiuti erogati attraverso una tessera a punti, può ripresentare domanda per beneficiare nuovamente dell’emporio. Qui sta la novità: il reddito Irpef minimo necessario per il secondo accesso è stato abbassato da 5.422 euro a 3.500 euro.

«La modifica – spiega l’assessora Giuliana Urbelli – intende ampliare la fascia delle famiglie che possono accedere per la seconda volta all’emporio sociale. L’obiettivo è sostenere chi, pur non essendo in una condizione di povertà assoluta, non è ancora riuscito a superare la situazione di fragilità economica che si è venuta a creare soprattutto in seguito alla perdita del lavoro di uno dei familiari».

Possono usufruire dei servizi dell'emporio sociale persone iscritte al Centro per l’Impiego dopo l’1 gennaio 2011 perché disoccupati o in mobilità; in cassa integrazione o con contratto di solidarietà; in seguito a licenziamento per chiusura azienda o riduzione del personale; lavoratori autonomi che hanno cessato attività o con un calo di almeno il 30 per cento del reddito; nuclei familiari con solo redditi da pensione; famiglie in cui vivono persone con handicap certificati (in possesso della documentazione relativa a L.104); famiglie mono genitoriali.

I requisiti per accedervi sono: vivere in affitto e avere un contratto di locazione intestato a sé o ad altro familiare convivente o essere proprietario di un’unica proprietà immobiliare, quella in cui si vive; avere un Isee non superiore a 10 mila euro; per i cittadini stranieri, avere regolare permesso di soggiorno o carta di soggiorno, o aver presentato domanda di rinnovo-emersione (occorre presentare la ricevuta comprovante che il procedimento è in corso); avere un reddito familiare ai fini Irpef superiore a 5.422 euro per il primo accesso, mentre per il secondo accesso sarà appunto sufficiente un reddito superiore a 3.500 euro come previsto nella determina n. 1457/2016.

«Questa decisione - afferma il presidente dell’Associazione Servizi per il Volontariato di Modena Emanuela Carta - è frutto di un confronto costante con i Servizi Sociali del Comune e pensiamo possa andare incontro alle esigenze delle tante persone in condizione di vulnerabilità economica, al fine di dare una possibilità in più a questa fascia grigia della popolazione». Intorno a Portobello si è sviluppata una fitta rete di solidarietà animata dai volontari dell’emporio che si adoperano nelle raccolte alimentari e che venerdì scorso hanno organizzato una cena aperta ad amici e sostenitori, un momento di convivialità il cui ricavato è andato interamente per sostenere l’attività dell’emporio sociale.

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