Bollicine “ancestrali”
Ancestrale è una parola altisonante dal suono quasi magico, quando viene evocata legata al lambrusco riporta alla mente il sapore delle nostre radici. Letteralmente ancestrale...
Ancestrale è una parola altisonante dal suono quasi magico, quando viene evocata legata al lambrusco riporta alla mente il sapore delle nostre radici.
Letteralmente ancestrale significa antico, atavico, “lambruscologicamente” parlando rappresenta la presa di spuma praticata dai nostri nonni dove il vino nuovo ancora con un residuo zuccherino a febbraio-marzo era travasato in robuste bottiglie di vetro scuro e sigillate con tappo di sughero legato a spago per la pressione dell'anidride carbonica.
Qualche giorno fa c'è stata un ottima occasione per degustare alcuni Lambruschi di Sorbara Ancestrali e fare il punto della situazione in una cena organizzata da Elio Rabitti presso la sua Macelleria Bistrot “La Punta” in via Vignolese a Modena.
La scelta è stata quella di degustare i lambruschi - tutti Sorbara In purezza rifermentati in bottiglia- alla cieca, con bottiglie coperte da carta stagnola senza avere la possibilità di essere influenzati dalle etichette ma solo dal colore, il profumo e il sapore del vino e dal rumore croccante delle bollicine.
Gli accostamenti sono stati fatti con piatti della tradizione come pasta e fagioli, gramigna alla salsiccia e uno straordinario cotechino, è stato scelto di non dare voti ai vini ma solo di parlarne tranquillamente avendo la possibilità di fare paragoni diretti.
Una volta svestite le bottiglie si sono palesate le etichette: La Cantina Zucchi molto apprezzato dal gusto giovane e acerbo poi l’“Ancestrale” della Cantina Francesco Bellei più strutturato e complesso da sembrare addirittura una vendemmia precedente, poi il “Falistra” della Cantina Podere il Saliceto che ha messo in difficoltà per la straordinaria somiglianza ad un altro lambrusco presente in degustazione il Radice della Cantina Paltrinieri, entrambe con un bel colore rosa, dalla grande acidità, due lambruschi da Formula Uno disegnati nella galleria del vento.
Sono seguiti il “Fondatore” della Cantina Cleto Chiarli semplicemente perfetto, gustoso e profumato, piacevolezza allo stato puro, il “Rimosso” di Cantina della Volta, una delle migliori espressioni degli ultimi anni, vivo come non mai quasi insuperabile e per ultimo una sorpresa, un piccolo produttore Andreoli che produce una quantità di alcune migliaia di bottiglie quasi per hobby dedicate alla ristorazione, veramente buono e degno avversario dei più noti marchi, piccola pecca un po' corto in bocca.
* Il Lambruscologo
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