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Caffè modenese nei campus Usa

Caffè modenese nei campus Usa

L’imprenditore Dante Cagliari parla dell’accordo con l’ateneo di Chicago

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Nell'Università di Notre Dame, nei pressi di Chicago, e probabilmente molto presto anche in altri campus americani, si beve caffè "made in Modena".

La storica torrefazione "Caffè L'Antico" di Dante Cagliari, imprenditore modenese 76enne che proviene da una famiglia che si dedica al caffè da almeno quattro generazioni, ha infatti siglato nelle scorse settimane un accordo di fornitura con la prestigiosa università statunitense e proposte analoghe sono in corso di valutazione presso altri campus universitari a stelle e strisce.

Ad annunciare lo storico accordo è stato lo stesso Dante Cagliari, che ha anche dichiarato: «L'intero settore del caffè è in forte evoluzione in tutto il mondo - dice l’imprenditore Cagliari - Il consumo di questa bevanda si sta infatti incrementando non solo nei Paesi dove il suo consumo è una vera e propria tradizione, come la stessa Italia, ma sta insidiando il primato anche in storiche roccaforti del the. Penso ad esempio all'Inghilterra, dove al classico "the delle 5" si sta sempre più sostituendo il caffè, ma anche a grandi Paesi come per esempio la Russia e la Cina».

Da parte sua, l’azienda Caffè L'Antico non ha perso tempo e negli ultimi anni l’azienda si è adeguata per rispondere alla crescente domanda internazionale.

«Dal 2012 - ha proseguito Cagliari - abbiamo intrapreso una joint venture con l'indiana Seven Beans Coffee Company, inaugurando nel distretto di Chickmagalur, in India, una torrefazione all'avanguardia, che si propone non solo di servire il mercato locale, ma tutto il continente asiatico e il Nord America. Abbiamo infatti potuto testare la qualità del caffè indiano, che ora stiamo proponendo anche in Italia e nella stessa Modena, e devo dire che non è secondo ad altre provenienze più note, come quella sudamericana. Poi devo rilevare come a livello internazionale ci sia sempre più voglia di bere caffè "alla maniera italiana", tanto che proprio di recente sono stato invitato in India per tenere un ciclo di conferenze sul caffè e la torrefazione. Molti dei segreti per riuscire a fare un buon caffè - conclude l'imprenditore modenese - stanno infatti proprio nella torrefazione: il processo di tostatura deve essere lento, arrivando anche a 17 - 18 minuti; non bisognerebbe aggiungere acqua durante il processo di raffreddamento, seppure in minima parte è tollerata per legge. Poi non bisogna fare il riciclo dei fumi quando si tosta, perché altrimenti si rigettano sui chicchi di caffè quelle sostanze, come la cellulosa, che dovrebbero invece il più possibile essere eliminate dal caffè. Seguendo queste indicazioni, io a 76 anni bevo ancora normalmente 14 caffè al giorno». (m.ped.)

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