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Mauro Montanari in balia dei banditi: «Ho avuto davvero paura di morire»

Mauro Montanari in balia dei banditi: «Ho avuto davvero paura di morire»

«Sì, ho avuto paura di morire. D’altronde loro ce l’hanno detto chiaramente: “State fermi o vi ammazziamo”. È stata una cosa tremenda, fa male anche a raccontarla». Così Mauro Montanari, consuocero...

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«Sì, ho avuto paura di morire. D’altronde loro ce l’hanno detto chiaramente: “State fermi o vi ammazziamo”. È stata una cosa tremenda, fa male anche a raccontarla». Così Mauro Montanari, consuocero di Carlo Fiandri che era venuto assieme alla moglie per trascorrere una serata serena in compagnia in attesa dell’arrivo dei loro figli. «Non si può dimenticare il momento in cui quattro banditi ti puntano addosso quattro pistole - racconta - perché erano tutti armati ed estremamente determinati: c’era da aspettarsi qualunque cosa».

Per fortuna le quattro vittime hanno fatto quello che si raccomanda sempre in questi casi: non reagire. «No, non ci abbiamo neanche pensato - precisa - non c’è stato nessun tentativo di colluttazione da parte nostra. Ma è stata davvero durissima dover stare lì fermi in camera da letto, anche se non ci hanno legati, mentre loro ribaltavano la casa aprendo ogni cassetto e svuotando tutto alla ricerca di qualsiasi valore». Nel dramma di un’aggressione domestica di questa portata, da parte di una banda evidentemente di professionisti che aveva pianificato con cura il colpo, l’unica nota di conforto è l’assenza di lesioni, eccetto il taglio sul sopracciglio per Fiandri: nessuno è stato portato all’ospedale e anche Montanari non evidenzia in viso segni violenza. Ma negli occhi sì, è rimasta la traccia indelebile di quello che è successo. E che fino in fondo non potrà mai essere descritto. (dm)

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