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Modena, al Refettorio Ghirlandina va in tavola la solidarietà

di Stefano Luppi
Modena, al Refettorio Ghirlandina va in tavola la solidarietà

Modena. Prima cena offerta a un gruppo di 60 persone bisognose della nostra città. Ai fornelli gli chef modenesi con gli alimenti donati dal mercato Abinelli

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MODENA «Cerchiamo di seguire - spiega il vescovo don Erio Castellucci - le indicazione di papa Francesco che è sempre due passi avanti, anche perché a Modena c'è grande attenzione da parte della comunità cristiana verso i disagiati». Una serata all'insegna della solidarietà quella di ieri alla mensa di San Geminiano dell'arcivescovado, in via Leodoino, dov'è partita l'attività di ristorazione del Refettorio di Modena che ogni lunedì sfamerà 60 indigenti grazie all'attività dei principali cuoche della città.

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IL REFETTORIO A inaugurare c'erano in pratica tutte le istituzioni di Modena, non solo i vertici della Diocesi - i locali sono della chiesa modenese - ma anche il Comune, il mercato Albinelli, la Fondazione Auxilium, lo chef della Francescana Massimo Bottura e i suoi colleghi cuochi più in vista di Modena. Ieri sera alcuni indigenti si sono presentati per una cena davvero speciale realizzata dallo chef Luca Marchini de l'Erba del Re con materie prime donate nel pomeriggio. Queste persone bisognose hanno mangiato un crostino con pomodoro friggitello, un risotto con cipollotti, una zuppa di verdure, una crema di frutta con crumble. Spiega don Giuliano Gazzetti, vicario del Vescovo: «Questa è una attività di incontro tra l'eccellenza di cuochi e chi in centro vive in modo precario. E' importante trasformare il cibo in un luogo di incontro tra le persone, in solidarietà. E' una grande opportunità per la città. A Modena la povertà aumenta e come chiesa dobbiamo dare delle risposte, una di esse è appoggiare iniziativa di Bottura».

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L'organizzazione pratica è della Fondazione Auxilium presieduta da Lorenzo Selmi: «L'iniziativa nasce da un incontro tra noi e Bottura che ha espresso il desiderio di collaborare con gli chef modenesi soprattutto in nome del recupero delle materie prime. C'è poi la collaborazione del mercato di via Albinelli, dell'azienda Menù, di dieci volontari e dei ragazzi di Auxilium».

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LO CHEF RACCONTA A cucinare ieri è stato appunto Luca Marchini che racconta: «Abbiamo inventato la cena con le tante materie prime, frutta verdura, pani, salumi non venduti ma buoni. Dobbiamo ridurre al minimo lo spreco, chi è qui ha molta dignità». L'Albinelli: «Siamo sensibili - spiega il presidente del mercato Andrea Prandini - al tema dello scarto che purtroppo nell'alimentare al dettaglio è molto alto. È roba mangiabile, anche se purtroppo per legge non vendibile». A fare gli onori di casa anche il sindaco Muzzarelli: «Importante soprattutto il segnale, grandi chef al servizio della cultura del donare, per un posto a tavola per chi ha bisogno». In arrivo da Londra anche lo chef Bottura che inaugura dunque il refettorio geminiano dopo avere dato vita a quello di Milano, lo scorso anno in occasione di Expo, e i seguenti a New York e a Rio de Janeiro in occasione delle recenti olimpiadi. «E' una cosa bellissima - spiega lo chef - perché sono mesi che ne parliamo. Un passettino per volta miglioreremo il progetto che già oggi è in una mensa bellissima. Faremo una cappella affrescata da un grande artista, un passo per volta come è accaduto con la Francescana. Il cibo per l'anima è una bella esperienza, una gioia condivisa e tutto nasce dalla cultura».

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GLI APPUNTAMENTI Nei prossimi lunedì replica con Carlo Gozzi de L'incontro (12 dicembre) e Fabio Trolio della trattoria La Busa (19 dicembre). Il giorno di Santo Stefano toccherà a Gianluca Soncini della Trattoria del Campazzo (26 dicembre), poi Cristian Facchini dell'Osteria Emilia (2 gennaio 2017), Stefano Corghi del Il luppolo e l'uva (9 gennaio), Frank Cerrato dei I girasoli (16 gennaio), Massimiliano Sereni della Locanda Corte di Albareto di Gaiato (23 gennaio), Marco Messori Osteria della Cavazzona (30 gennaio), Paolo Reggiani dei Laghi Curiel (6 febbraio), Lorenzo Migliorini della Taverna dei Servi (13 febbraio), Massimiliano Telloli dello Stallo del Pomodoro (20 febbraio), Emilio Barbieri del ristorante Strada Facendo (27 febbraio), Barbara Astolfi de Il Calcagnino di Formigine (6 marzo).

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