Bottiglie e barattoli: oltre 5mila tonnellate di vetro da riciclare
Aumentata del 2% la raccolta Hera nella nostra città Non importa che i rifiuti siano sporchi o con l’ etichetta
Il vetro: brutto, sporco ma mai .. “cattivi”. Perchè è sempre riciclabile. Hera ha organizzato una campagna dal nome quasi romantico: “Ti vogliamo così come sei”. Ed in effetti è una campagna nata per sensibilizzare i cittadini, per indurli, per così dire, a “volere più bene”… al vetro. O meglio: alla sua corretta raccolta. A Modena la campagna ha avuto un momento d’incontro ai Portal, ma l’idea è dell’anno scorso, ed è nata in particolare per quei territori serviti da Hera che avevano una quantità di vetro raccolto pro capite inferiore alla media. Simpatiche mascotte vestite come contenitori vuoti hanno quindi spiegato ai consumatori dei centri commerciali alcuni accorgimenti forse non noti.
Ad esempio che non c’è bisogno di pulire a fondo i contenitori di vetro prima di conferirli, basta svuotarli bene dall’eventuale contenuto residuo, et voilà: la bottiglia di conserva può già essere buttata nell’apposito cassonetto. Non è nemmeno necessario pulire bene il vetro dalle etichette e dalla colla a seguito, spesso difficile da tirare via. Anche in questo caso, il contenitore vuoto può essere conferito così com’è.
Da qui si intuisce il nome della campagna. Dal report annuale di Hera sui materiali recuperati dalla raccolta differenziata, chiamato “Sulle tracce dei rifiuti”, risulta che il 93,4% del vetro raccolto ha trovato nuova vita.
Il restante 6,6% è frutto per lo più di distrazioni o di conferimento di materiale che viene scambiato per ciò che non è. Attenzione ad esempio ai vetri reticolati o agli oggetti in cristallo: non vanno conferiti nei contenitori del vetro in quanto contengono metalli non riciclabili. Che fine fanno, in effetti, le bottiglie, i barattoli di marmellata, di conserva e affini? Il vetro è uno dei materiali più facili da recuperare e può essere riciclato quasi all’infinito. Per farlo, esso passa attraverso impianti di prima selezione che eliminano le sue eventuali impurità. In seguito viene inviato alle filiere di effettivo recupero, che poi re-immettono il materiale sul mercato.
I dati relativi a questo tipo di raccolta nei territori della nostra provincia sono positivi.
«Solo nella città di Modena – spiega l’ingegnere Tiziano Mazzoni, direttore del Servizio Ambientale del gruppo Hera - nei primi nove mesi di quest’anno abbiamo raccolto 5187 tonnellate di vetro, mentre nel resto del territorio della provincia servito da noi ne abbiamo raccolto circa 8300 tonnellate. Questi dati rapportati all’anno significano 17-18mila tonnellate di vetro, quantità non banali. Il trend inoltre è positivo, direi che il 2016 sul 2015 ha già visto un incremento di oltre il 2% nel comune di Modena». I cittadini modenesi risultano particolarmente accorti nella raccolta differenziata di tutti i materiali. Certo gli errori non mancano, soprattutto nel conferimento dell’organico e della plastica, in cui è più facile fare confusione. Tuttavia, i modenesi inviano alle filiere differenziate oltre il 60% del rifiuto prodotto, una percentuale di poco superiore alla media di Hera (57%) ma molto più virtuosa rispetto alla media italiana (40%).
Sono dati importanti, perché permettono ad Hera di inviare meno del 9% dei rifiuti in discarica, inoltre «Dalla vendita del materiale – racconta Mazzoni - ricavato dalla raccolta differenziata oppure dai consorzi Conai, i consorzi degli imballaggi, Hera ha incassato e restituito 27 euro per famiglia».
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