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C’è il nullaosta per la nuova stazione dei bus

C’è il nullaosta per la nuova stazione dei bus

Mirandola. Sorgerà accanto alle scuole di via 29 maggio: sul vecchio terminal spazio alle abitazioni

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MIRANDOLA. Un altro passo per la costruzione della nuova stazione degli autobus è stato fatto. Dopo lo sgombero di maggio 2015 degli ultimi sfollati ospitati nell’area occupata dai Map, ora la Giunta ha dato il proprio nullaosta - in attesa del parere antisismico che spetta alla Regione - alla realizzazione della moderna struttura in via 29 maggio. In sostanza, valutando i reali fruitori delle corriere, ossia gli studenti, si decentrerà il servizio di trasporto, rendendolo molto più agevole per i ragazzi che raggiungono Mirandola per recarsi in classe.

Sul piatto finiscono circa due milioni di euro. La costruzione si estenderà su oltre 1500 metri quadrati e avrà una forma a trapezio: nel comparto più grande saranno parcheggiabili fino a 20 bus, ci sarà poi uno spazio dedicato al personale con spogliatoi, doccia e zona riposo e la restante parte servirà gli utenti.

I tempi di costruzione restano ancora da definire, anche perché si stanno perfezionando i vari passaggi di terreni nella triangolazione tra Comune, Provincia e l’Azienda alla mobilità di Modena (Amo). Poi serviranno almeno un altro paio di anni prima di poter inaugurare l’opera e offrire così agli studenti un ambiente protetto dove arrivare e ripartire per casa. E cosa sarà del vecchio terminal sulla Circonvallazione? Da tempo è zona piuttosto degradata, utilizzata per poche ore al giorno. Resterà comunque fruibile fintanto che la nuova stazione non sarà aperta poi però partirà una rivoluzione.

«Nel Psc abbiamo individuato un indirizzo strategico - spiega l’assessore alla Ricostruzione e al Centro storico, Roberto Ganzerli - Partiamo da due punti cardine: non vogliamo più consumare territorio e la vasta area della Circonvallazione è troppo vicina al centro per essere abbandonata. In mente abbiamo un piano strategico che prevede un’area residenziale di qualità, penso a villette basse a cui abbinare una zona di servizi e negozi. Questa è l’idea di fondo, utile per continuare a sostenere la nostra strategia del rilancio del centro di Mirandola. Ma prima di prendere ogni decisione faremo un passaggio di consultazioni con i cittadini. Nel nuovo anno lanceremo un percorso partecipato sulla Ricostruzione in cui non solo cercheremo di spiegare ai mirandolesi come si legge un Mude o un progetto, ma soprattutto condivideremo con loro la nostra idea di sviluppo futuro. Ci attendiamo che siano i cittadini a fornirci spunti e idee compatibili con i paletti inseriti nel Psc comunale». (fd)

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