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«Don Pierino, gesto inaccettabile»

«Don Pierino, gesto inaccettabile»

Maranello. L’Atc al fianco del sacerdote cacciatore dopo l’attacco degli animalisti

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MARANELLO. Il sacerdote di Torre Maina, don Pierino Sacella, incassa la solidarietà da parte di Francesco Lamandini, presidente dell’Atc Mo 2 (Ambiti territori di caccia).

Il riferimento è ovviamente all’atto vandalico subito dal parroco e dal paese, ad opera di militanti del movimento “100% animalisti” che, nella notte tra giovedì e venerdì, avevano tappezzato di volantini la zona nei pressi della chiesa, denunciando l’attività di cacciatore di don Pierino. Un gesto al quale lo stesso sacerdote aveva preferito non ribattere.

«A nome di tutto l’Atc Mo2 - spiega Lamandini - esprimo piena solidarietà a don Pierino Sacella, parroco e storico cacciatore, per gli atti intimidatori di cui è stato fatto oggetto nei giorni scorsi». Lamandini aggiunge: «Non si possono accettare pressioni indebite di questo tipo con lo scopo di intimidire o di creare problemi a persone, com’è il caso di don Pierino, che non possono difendersi adeguatamente o replicare visti i ruoli che ricoprono, per un’attività legale come la caccia. In particolare poi per la caccia di selezione che viene autorizzata con il solo scopo di contenere la presenza di caprioli o cinghiali, responsabili di importanti danni all'agricoltura o ai boschi. Qui siamo di fronte ad una precisa strategia che mira a colpevolizzare tutti i possibili “testimonial” dell’attività venatoria e di quella di selezione, ignorando tutti i cambiamenti ambientali e faunistici di questi ultimi trent’anni. Oggi ancora più di ieri l’attività venatoria è fondamentale per il controllo della fauna selvatica, specialmente i grossi ungulati, oppure per il controllo degli argini dalle specie fossorie come nutrie, volpi, tassi e istrici o anche alla difesa dei frutteti da storni o corvidi. L’atc Mo 2 continua a ribadire l’assoluta necessità di questa gestione che passa inevitabilmente attraverso la disponibilità e l’impegno dei cacciatori. E rinnova la condanna di questi atti senza senso e frutto di una mentalità fondamentalista e senza capacità di dialogo». (gib)

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