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Imu, nelle casse comunali mancano 200mila euro

di Daniele Montanari
Imu, nelle casse comunali mancano 200mila euro

Pavullo. Denuncia di Muzzarelli: «Gettito inferiore alle stime, ma recupereremo la somma mancante. Poi toccherà alle “volpi” della Tari: tutti devono pagare»

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PAVULLO. Il 2016 è stato un anno con troppi ritardatari (o magari furbetti) dell’Imu a Pavullo, ed è ora di mettere a posto i conti anche su questo fronte, oltre a quello della tassa rifiuti. È stato lo stesso assessore al bilancio Gian Luca Muzzarelli a fare il punto della situazione nello scorso Consiglio al momento della presentazione di una variazione tecnica al documento finanziario.

«C’è qualcosa di importante che voglio farvi notare in queste tabelle – ha detto – ed è il fatto che purtroppo sui tributi ancora non siamo messi bene. Nel senso che è stato rilevato un minor gettito sull’Imu finora di circa 150mila euro, a fronte di una stima iniziale di 430mila di entrata nel corso dell’anno fatta dall’amministrazione precedente».

Una previsione per nulla campata in aria, ma anzi molto realistica perché basata su elementi oggettivi come l’anagrafe degli edifici presenti sul territorio. Quei soldi dovevano entrare, ma non è stato così finora, anche se a priori non si può stabilire se sia stato per una lunga serie di dimenticanze della gente o magari per un tentativo diffuso di aggirare l’appuntamento con la cassa, sperando di farla franca. Cosa che però sembra poco probabile: «Abbiamo già emesso parecchie ingiunzioni di pagamento – ha sottolineato Muzzarelli – e gli uffici sono convinti di riuscire a recuperare tutta la somma e altri arretrati prima della fine dell’anno, per circa 200mila euro».

Per una stretta contabile nell’anno che va, un’altra già all’orizzonte in quello che viene, leggi Tari. È pronta a partire infatti l’operazione “stana furbastri” preannunciata nelle settimane scorse. Muzzarelli infatti ha spiegato anche di aver appena ricevuto da Hera i database richiesti (nel rispetto della privacy, in quanto istanza di ente pubblico) con tutti gli intestatari di bolletta elettrica e dell’acqua. Ora verranno messi a confronto questi nominativi con quelli dell’elenco Tari, operazione semplice ma di riprovata efficacia per far saltare fuori chi un’abitazione servita da utenze ce l'ha, ma l’ha fatta risultare finora “fantasma” sul fronte rifiuti, non pagando. In questo non vuole esserci nessuna volontà vessatoria, ma solo di giustizia sociale.

«Mentre la mancanza sul fronte Imu è di natura per così dire di “etica generale” - spiega Muzzarelli – il fatto che qualcuno non paghi la tassa rifiuti va direttamente a danno di chi invece paga, che deve farlo anche per lui. Noi dobbiamo comunque corrispondere a Hera la cifra stabilita per il servizio, ed è chiaro che la ripartizione, se ci sono furbastri che si tirano fuori, va a danno degli onesti. Cominceremo a gennaio a stanare le volpi: nel frattempo invitiamo ancora gli irregolari al ravvedimento operoso, perché è molto meglio pagare qualcosa in più spontaneamente che essere sanzionati».

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