Gazzetta di Modena

Modena

Interessi: giudice ferma la banca

Interessi: giudice ferma la banca

Erano applicati ogni 3 mesi ma non si sa a quando risalivano: stop all’ingiunzione

2 MINUTI DI LETTURA





Quel decreto ingiuntivo è revocato: il rappresentante legale dell’azienda in liquidazione non paghi i 103.400 euro più interessi alla banca modenese. Il motivo della sentenza è che non è possibile stabilire nulla sul metodo e sui tempi riguardo agli interessi trimestrali che la banca praticava perché la banca stessa non ha mostrato i documenti che lo provavano.

Per questo motivo non è possibile neanche stabilire se si tratta di un caso di anatocismo, ma, in ogni modo, la sentenza del giudice del Tribunale civile di Modena è chiara: siccome non esistono documenti che indichino nemmeno quando è stato aperto quel conto corrente, il giudice non può stabilire se gli interessi fossero usurari o no. Questo in base alla sentenza della Corte Costituzionale del 2000 che ha creato uno spartiacque permettendo quel calcolo di interessi applicati in un periodo brevissimo, solo se documentato e per conti aperti prima di quell’anno.

Il caso è stato sollevato da un’azienda modenese in liquidazione (seguita dall’avvocato Enrico Mango) che, con un’ingiunzione ottenuta dalla banca, si era trovata a pagare il conto salato del 103.400 euro più interessi del 7,7% dal 2011: l’istituto modenese si era costituito contro la ditta che era fideiussore delle obbligazioni contratte dal debitore principale. Il calcolo degli interessi praticato dalla banca era trimestrale. Per questo il rappresentante pro tempore dell’azienda ha avviato la causa accusando la banca di praticare l’anatocismo. L’accusa di praticare interessi usurari si basava proprio sulla legge del 1999 e sulla sentenza dell’anno dopo che stabilivano la nullità delle clausole che prevedono la capitalizzazione trimestrale degli interessi, soprattutto se non si conoscono le condizioni iniziali. «La banca - afferma il giudice nella sentenza - è tenuta a fornire la piena prova del credito azionato. Ciò vale, in particolare, laddove si tratti di rapporti sorti anteriormente alla delibera del 2000». Ma la banca non ha prodotto al giudice né il contratto né gli estratti conto completi, quando era obbligata perché era gravata dall’onere di prova, e così è risultato impossibile ricostruire la capitalizzazione solo sulla base di alcuni estratti conto e su un saldo del 1998 che conteneva già interessi e commissioni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google