«Chiederemo i danni all’ex sindaco Fornari»
Savignano. Il primocittadino Caroli lo annuncia se l’ente locale sarà costretto a pagare 400mila euro per il centro ippico mai finito e voluto dall’ex giunta
SAVIGNANO. La questione della sentenza del Tar che condanna il Comune al pagamento di circa 400 mila euro a vantaggio della società Meg srl per il fatto che non è stato completato il centro ippico di Garofalo avviato dall'amministrazione dell'ex sindaco Fornari e bloccato dall'amministrazione attuale, rischia di portare lo stesso Comune a chiedere i danni proprio all'ex sindaco Catia Fornari. Ad annunciarlo, in un lungo documento che sarà pubblicato integralmente sul sito internet della Lista dei Cittadini di Savignano (ovvero la lista civica che sostiene l'attuale maggioranza), è proprio il sindaco Caroli, che spiega: «La somma è ingente ma, se fossimo costretti a pagare, i soldi ci sono, perché li abbiamo già accantonati nel bilancio alla voce “Fondo rischi futuri”. Ma contemporaneamente, siccome siamo sicuri della bontà delle nostre ragioni, faremo ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar. Perché dovremmo pagare per i debiti fatti da altri? Perché gli errori delle precedenti amministrazioni, definiti nella stessa sentenza “incauto operato” e “forme discutibili sotto il profilo amministrativo”, devono ricadere su quelle successive? La continuità amministrativa ci può essere solo se gli atti sono legittimi, ma questo accordo del 2007 non lo è perché mancavano le coperture finanziarie per garantire le opere anticipate. Ed in questi casi - prosegue Caroli - le norme dicono che, se vi sono determinazioni senza copertura finanziaria, ne devono rispondere direttamente e personalmente i responsabili che all'epoca operarono. Quindi, qualora ci dovessero essere esborsi per il Comune, l'amministrazione si attiverà per avviare le necessarie azioni di rivalsa economica nei confronti degli amministratori di allora, che ritenevano la Città del Cavallo di interesse pubblico ed ordinarono, senza copertura economica, che venisse fatta con urgenza ed addirittura anticipatamente. In ogni caso - insiste ancora Caroli - se si dovesse mai arrivare al punto di dover dar corso all'attuale sentenza del Tar, la Lista dei Cittadini non aveva e tuttora non ha alcun interesse ad acquisire al patrimonio del Comune un'opera di assoluta non utilità come la cosiddetta “Città del Cavallo”. E pertanto, in tal caso, la lasceremo ai privati che l'hanno realizzata, andando a definire il differenziale tra costi sostenuti e maggior valore dell'area ora con i box cavalli costruiti, una questione che, verosimilmente, andrebbe a delineare un costo a carico del Comune molto minore della cifra complessiva citata in sentenza». Sulla stessa linea l'assessore all'ambiente Alessandro Corsini: «In quel famoso consiglio comunale del novembre 2007, qualcuno dell'allora maggioranza si spinse a dire che l'accordo non pregiudicava l'operato delle future amministrazioni. Mi pare che i fatti di questi giorni dimostrino l'esatto contrario».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
