Carpi, due caldaie fuori uso: vacanze forzate per 500
Gli studenti rientreranno in aula sabato a causa di un guasto all’impianto termico I genitori: «Serie difficoltà per chi non ha i nonni». La manutenzione nel mirino
Vacanze forzate per i 500 studenti che frequentano medie ed elementari nel plesso scolastico di piazzale Re Astolfo. Tutta colpa dell’impianto di riscaldamento: le caldaie sono da buttare e dovranno essere sostituite al fine di mantenere nelle aule la giusta temperatura. Un lavoro molto impegnativo: si prevede che le lezioni potranno riprendere solo sabato. Sempre che non vi siano ulteriori problemi.
Al sindaco Bellelli non è rimasto che firmare l’ordinanza di chiusura delle scuole, “valida - recita la nota municipale diffusa con massima urgenza nel pomeriggio di ieri - fino a quando i lavori in corso non permetteranno di ripristinare le condizioni di corretta temperatura nell'edificio”.
Interessate al provvedimento ben 22 classi del plesso scolastico formato dalle secondarie di primo grado Alberto Pio e dalle primarie Fanti (Palazzo Castelvecchio). Per i tecnici non sarà semplice risolvere il problema. «Per consentire la realizzazione dei lavori nei tempi più celeri possibili, - spiega ancora il Comune - considerata la fornitura delle attrezzature necessaria, l’intervento di modifica impiantistica e di installazione e per assicurare che la manutenzione avvenga nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza, la scuola resterà chiusa fino a venerdì compreso». Mezzo migliaio di studenti è un numero importante e non è improbabile che numerose famiglie si troveranno in difficoltà a causa di questo stop improvviso delle lezioni.
«Siamo delusi e dispiaciuti - dicono in coro i genitori - sia per il guasto improvviso, sia per il fatto che il Comune non abbia predisposto soluzioni alternative almeno per quelle famiglie che non hanno una rete parentale di sostegno. Chi va a lavorare, e non ha nonni e parenti disponibili, non saprà a chi lasciare il ragazzino, a casa per ben due giorni. Forse - sottolineano - il Comune avrebbe potuto condividere con i genitori in difficoltà la scelta di un luogo in cui far passare la mattina ai bambini». Poi c’è l’aspetto tecnico relativo al guasto. Il timore è che la manutenzione non sia sempre stata puntuale nel tempo. Ma in questo caso si tratta solo di ipotesi che potranno essere confermate o smentite dopo gli accertamenti tecnici.
«Lunedì sera - racconta un genitore - si era sparsa la voce che le caldaie erano in panne. Poi l’allarme è rientrato, ma solo per poche ore. In realtà l’impianto si era completamente bloccato e non è più stato possibile farlo ripartire per consentire agli studenti di rientrare in classe».
Il Comune di Carpi dal canto suo si è scusato per i disagi che il guasto causerà alle famiglie.
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