Rapina violenta a una famiglia Uno dei banditi ha patteggiato
SPILAMBERTO. Ha patteggiato 2 anni e sei mesi di reclusione il cinese della banda che rapinava e terrorizzava altri cinesi ritenuti benestanti. L’uomo, Ched Dieng, è comparso ieri davanti al giudice...
SPILAMBERTO. Ha patteggiato 2 anni e sei mesi di reclusione il cinese della banda che rapinava e terrorizzava altri cinesi ritenuti benestanti. L’uomo, Ched Dieng, è comparso ieri davanti al giudice di Modena, dottoressa Eleonora Pirillo, dopo che ad aprile gli era stata notificata una ordinanza di custodia cautelare in carcere a Genova, dove già si trovava per altre avventure analoghe.
L’uomo era accusato di una irruzione a scopo di rapina nella abitazione di una famiglia di commercianti cinesi, a novembre del 2015, due anni fa. In quel momento i due commercianti non erano in casa: c’era il loro figlio undicenne, assieme ad un altro giovane. I banditi erano in tre: spintonarono e maltrattarono, immobilizzandoli e legandoli, le due vittime, prima di dedicarsi alla razzia dell’abitazione.
Cadendo, l’11enne si era procurato una lesione alla caviglia. Quando i genitori, al rientro, lo portarono in ospedale, scattò l’allarme.
Dall’esame delle immagini raccolte in zona, dalle modalità di azione della banda e dalle testimonianze il sostituto procuratore Marco Imperato e i carabinieri hanno individuato il commando. Con Dieng sono state denunciate anche altre due persone.
Ieri in tribunale a Modena l’uomo accusato della violenta rapina, che risulta risiedere a Prato, era assistito dagli avvocati Viola Assirelli e Febbo, che hanno ottenuto l’esito processuale, anche grazie alla circostanza che l’imputato abbia confessato e collaborato alla ricostruzione della rapina.
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