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Tubi in amianto: «Con il “cappotto” problema risolto»

Tubi in amianto: «Con il “cappotto” problema risolto»

Un “cappotto” (o coating, in inglese) in polimeri, per fare manutenzione e risanamento su un grande tratto di condotta (dn 150), in cemento amianto . L’intervento è stato effettuato ieri in via Ugo...

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Un “cappotto” (o coating, in inglese) in polimeri, per fare manutenzione e risanamento su un grande tratto di condotta (dn 150), in cemento amianto . L’intervento è stato effettuato ieri in via Ugo da Carpi.

Si tratta del primo esperimento di questo tipo nell’acquedotto Aimag e verrà realizzato in collaborazione con “3M”, azienda leader nell'innovazione con tecnologie avanzate tra cui quelle della manutenzione delle reti idriche. «Queste nuove tecniche - spiegano all’Aimag - sono state approvate dal Ministero della Salute Italiano e rappresentano una grande opportunità per ridurre l'impatto delle operazioni di scavo per il rinnovo delle tubazioni sulla viabilità della città. La nuova tecnologia - continua - consente infatti di ridurre notevolmente il tempo del cantiere stradale necessario per gli interventi di manutenzione delle tubature che portano l’acqua nelle case (soltanto alcuni giorni)».

«Il sistema di relining della 3M, - continua - a differenza delle altre pratiche tradizionali, richiede uno scavo di soli 2x3metri per entrare, con le apparecchiature, nella tubazione da riparare; poi con una videocamera a circuito chiuso si verifica la condizione del tubo e si definisce quali modalità di pulizia adottare. Dopo le fasi di preparazione della tubatura inizia il vero e proprio relining grazie all'utilizzo di un carrello con testa spruzzante che, tramite un movimento rotatorio, distribuisce i materiali per la ricostruzione».

Il materiale consiste in una resina bicomponente, conservata in un serbatoio riscaldato per controllarne la viscosità. La testa rotante ricopre l’interno del tubo con la resina bicomponente, creando un sottile rivestimento dallo spessore prestabilito in base alla grandezza del tubo, ma senza coprire connessioni e deviazioni e garantendo nel contempo un rivestimento strutturale.

Davide De Battisti, dirigente del servizio idrico commenta: «Abbiamo scelto di sperimentare questa tecnologia in quanto il programma degli interventi di rinnovo della rete acquedottistica in cemento amianto prevede numerosi cantieri nel centro della città di Carpi e, avendo Aimag da sempre la massima cura nel creare il minor disagio possibile alla cittadinanza durante l'esecuzione degli interventi sulla propria rete, sta valutando tutte le possibili soluzioni tecnologiche che assicurano il minor impatto sulla viabilità e sull’ambiente».

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