Gazzetta di Modena

Modena

Dipendenti registrati, denunciati due baristi

Dipendenti registrati, denunciati due baristi

San Felice. Per proteggersi dai ladri spiavano anche i lavoratori: maxi multa ai titolari cinesi e albanesi

2 MINUTI DI LETTURA





SAN FELICE. La direttiva del Comando provinciale dei carabinieri è molto chiara: ispezionare i locali pubblici per verificare non solo la presenza di dipendenti in nero, ma anche l’utilizzo di sistema di video-sorveglianza che non rispettino le normative della privacy. E se nelle settimane passate erano finite nella rete dei controlli dell’Arma, organizzati dalle caserme di Sassuolo e Maranello con il nucleo dell’Ispettorato del lavoro, un bar e un noleggio di potenti automobili con test drive, stavolta sono stati i militari di San Felice a chiudere il cerchio. Nei guai sono finiti i titolari di due bar (Ss 468 Café e Il Tramonto): un 36enne albanese residente a Cavezzo e un 39enne cinese che vive a Mirandola. Entrambi sono stati denunciati per l’utilizzo improprio degli impianti di videosorveglianza oltre che per l’assenza del Documento di valutazione rischi, che ogni titolare deve far elaborare per la sicurezza negli ambienti di lavoro dei dipendenti.

I baristi, a quanto è stato accertato dagli ispettori dell’Arma, erano monitorati attraverso telecamere che non dovevano essere installate o comunque non dovevano essere fisse su determinati obiettivi. Sono infatti state trovate non solo negli spogliatoi dove si cambiavano e alle porte d’ingresso dove è possibile monitorare anche il rispetto degli orari di lavoro, ma erano puntate pure sulla cassa, aspetto interpretato come il chiaro intento di verificare eventuali ammanchi di contanti.

A nulla è valsa la spiegazione dei due imprenditori che hanno sostenuto come il sistema di registrazione abbia un’altra priorità, ossia diventare un deterrente per i ladri e gli avventori molesti e per immortalare eventuali banditi in azione a vantaggio delle indagini proprio dei carabinieri. Per i baristi è quindi scattata una pesante sanzione in attesa di ulteriori controlli che l’Arma ha già annunciato anche nella Bassa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google