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Castelnuovo. Rischia di ammazzarlo con la mannaia

Castelnuovo. Rischia di ammazzarlo con la mannaia

Lite condominiale: il 45enne estrae il coltellaccio e colpisce il rivale alla testa. Denunciato dai carabinieri

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CASTELNUOVO. Si conoscono, vivono nella stessa palazzina, sono connazionali ed entrambi sono operai nel variegato mondo del settore carni. Ma evidentemente tra i due c’erano problemi da troppo tempo latenti e che vanno ricondotti ai futili motivi. C’è chi parla di questioni di gelosia, chi di piccole ripicche tra condomini: un’auto posteggiata male, qualche rumore di troppo, alcuni sgarri. Ma nessuno avrebbe mai immaginato che un 45enne dello Sri Lanka arrivasse addirittura ad impugnare una mannaia per farsi una sommaria giustizia contro il 28enne e vicino di casa. È invece accaduto martedì mattina, intorno alle 8, quando i due sono arrivati - nuovamente - ai ferri corti. Quali siano state le cause a scatenare la furia del 45enne lo stanno cercando di accertare i carabinieri della Tenenza di Vignola, che anche ieri erano impegnati a trovare conferme alla vicenda. Perché per il momento si parla soltanto di lesioni, ma non è escluso che con l’audizione di testimoni e conoscenti il capo di imputazione possa diventare ben più grave. Il 45enne indagato, infatti, ha impugnato il coltellaccio e lo ha calato con potenza sulla testa dell’avversario. Poteva provocargli una ferita gravissima, mortale. E invece il 28enne se l’è cavata. I sanitari del 118 che lo hanno soccorso poco dopo lo hanno infatti accompagnati in ospedale dove la ferita alla nuca è stata guaribile in una settimana. In compenso alla palazzina dei due operai dello Sri Lanka sono arrivati anche i carabinieri di Castelnuovo, che hanno subito preso coscienza della situazione e per prima cosa hanno provveduto a sequestrare l’arma impropria. La mannaia è ora nelle loro mani e sarà una prova in occasione del giudizio finale. Ma quello che ora resta da definire è se si tratti di una lite condominiale, che si è trasformata in qualcosa di molto più pericoloso e drammatico oppure se vi fosse un chiaro intento di farsi giustizia da solo e allora la vicenda sarebbe ancora più complessa di come appare inizialmente. I due, infatti, sono vicini di casa, saranno costretti a rivedersi e a convivere a stretto giro di pianerottolo. Il timore è che la furia del 45enne non si sia placata, salvo che lo spavento per quanto fatto non lo abbia placato. Ma le indagini dei militari continueranno per evitare di lasciare qualche dubbio.

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