Modena. Via Canalino, la rivolta dei commercianti
Decine di negozianti firmano una petizione per il sindaco che denuncia la situazione: «Siamo in balia dei mendicanti e i parcheggi sono una tassa»
MODENA. La rivolta di via Canalino arriva proprio in coincidenza di dicembre, quando i negozianti dovrebbero essere più avvantaggiati per poter capitalizzare al meglio il momento dell’anno dove tutti si è più propensi a fare acquisti. E invece decine di commercianti della zona sono stati costretti a firmare una petizione indirizzata al sindaco, mettendo in luce una situazione che ormai dura da tempo.
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I proprietari e i gestori dei negozi della zona sono ormai esasperati e sul tavolo di Muzzarelli pongono soprattutto due questioni: sicurezza e parcheggi. Edicole, tabaccherie, bar, negozi di abbigliamento, oggettistica, cartoleria e chi più ne ha più ne metta: tutti uniti nel denunciare una situazione che li penalizza nel momento più delicato dell’anno.
Si parte proprio da quest’ultimo punto, che scaturisce dalle nuove disposizioni della zona a traffico limitato, con i periodi brevi - già ritoccati dal Comune - per trasportare le merci fino ai negozi: «Il problema - raccontano - è che noi commercianti ormai non possiamo nemmeno più entrare per scaricare e caricare. Con le telecamere in uscita siamo penalizzati e a rischio multa per qualsiasi piccolo ritardo. Poi non si capisce come ci sia disparità tra noi e i residenti. Anche noi paghiamo affitti esosi, e non c’è motivo perchè non si possa avere diritto ad un posto macchina come gli altri».
E rincarano la dose: «I parcheggi ci sono per tutti, ma per noi non valgono le stesse regole, e siamo penalizzati. I clienti sono sempre con l’occhio sull’orologio per evitare multe salate che vengono date allo scadere dei secondi: sono queste le cose che paralizzano il centro. Sono tutte cose che non vanno: servirebbe solo un po’ di intelligenza per provare a risolverle».
A parlare sono solo alcuni degli stessi commercianti che hanno scritto la lettera: Roberta Tomei, Stefania Bompani, Katia Antonietti e Grazia Gazzo parlano anche a nome dei colleghi.
Il fronte sicurezza è molto più complesso. «La maggioranza dei commercianti - continuano - sono donne che immancabilmente la sera vanno al parcheggio da sole per riprendere la macchina e hanno paura. La sicurezza è al primo posto? Allora che facciano qualcosa, perché noi vogliamo svolgere il nostro lavoro in sicurezza e tranquillità».
Una delle problematiche della zona riguarda la concentrazioni di diversi mendicanti che, a detta dei negozianti, scoraggiano il passaggio: «I clienti hanno paura a tirare fuori il portafoglio: queste persone si mettono davanti alle porte dei negozi, tante volte ho chiamato i vigili, ma non serve a nulla. L’unica cosa che succede è che i clienti, piuttosto, tirano dritto. Per risolvere i problemi servirebbe solo buona volontà».
Aggiungono: «I mendicanti sono tanti. Vediamo giornalmente la situazione, si dividono i giorni e gli spazi, le vie. Sono estremamente arroganti e quando non dai loro l’obolo ti offendono. Noi viviamo di commercio di passaggio, e quando le persone vedono un mendicante davanti alla porta secondo voi entrano? Se anche avevano intenzione di entrare, passano e non si fermano». E ancora: «Ci avviciniamo al Natale, queste situazioni aumentano. Io sono favorevole ad accogliere tutti, ma non possiamo mantenerli noi. Ci dovrà essere una regola, no?».
Stefania Bompani torna sul problema della zona a traffico limitato: «Da sempre, a dicembre, c’era una estensione della fascia oraria per il carico e scarico per tutta la giornata. L’altro giorno ho chiesto conferma, nessuno sapeva. Ho telefonato ai vigili e mi è stato detto che per problemi non era ancora stata attivata l’ordinanza. Noi così perdiamo una settimana di lavoro proprio ad inizio dicembre: abbiamo materiali da portare dentro, negozi da allestire e clienti da servire. È il periodo dove dovremmo avere la possibilità di muoverci in un contesto diverso, e il Comune cosa fa? Dall’ufficio relazioni con il pubblico mi è stato detto che tutto partirà dal 9 dicembre».
Dai commercianti, che si dicono anche costretti a pulire quotidianamente ciò che trovano abbandonato davanti alle loro vetrine da vandali e balordi, arrivano anche delle proposte concrete: «Tre cose chiediamo al sindaco. Prima di tutto una maggiore presenza di personale che sorvegli l’area del centro storico anche la sera e di notte. Concedere a noi commercianti un permesso per la sosta auto che copra almeno l’orario di una giornata lavorativa senza interruzioni. Confidiamo nella sensibilità del sindaco, che ha a cuore il benessere dei suoi cittadini, nel chiedere di studiare tariffe meno pesanti per i parcheggi in prossimità del centro storico».
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