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Il modenese Marchini al vertice dei giovani ristoratori europei

di Serena Arbizzi
Il modenese Marchini al vertice dei giovani ristoratori europei

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Luca Marchini è il nuovo presidente dei Jeunes Restaurateurs d’Europe – Italia, l’associazione che riunisce giovani chef ristoratori che si ripropone di raccontare la cultura culinaria territoriale.

Ad affiancare Marchini e sostenerlo, c’è uno staff più motivato che mai composto da: Marcello Trentini, vice presidente, Stefano De Lorenzi, tesoriere, Aurora Mazzucchelli, Alberto Faccani e Filippo Saporito consiglieri. Il nuovo team direttivo è pronto per un triennio dedicato alla crescita e alla condivisione con “talento e passione” della cultura gastronomica. L’associazione JRE – Italia, che riunisce giovani chef ristoratori, ha scelto nei giorni scorsi le nuove figure in rappresentanza di ogni associato e a guida di tutte le iniziative volte alla promozione dell'arte culinaria. Il nuovo presidente, che nei mesi precedenti ha rivestito la carica di tesoriere, subentra ad Andrea Sarri.

«Sono molto onorato di questa nomina che colgo con grande senso di responsabilità - ha sottolineato Marchini - Sento prima di tutto di ringraziare il presidente che mi ha preceduto e che ci ha traghettato fino a dove siamo oggi. Il mio impegno prioritario sarà di grande coinvolgimento dei miei colleghi sia sull’aspetto decisionale sia su quello operativo. Sarà massima la trasparenza con gli associati e ampia la loro partecipazione. Insieme renderemo ancora più grande JRE». Il board è al lavoro per i prossimi progetti.

Presente in 16 paesi, l’associazione è oggi riconosciuta dal mondo gastronomico come una delle più prestigiose associazioni culinarie. In Italia, dove è attiva dal 1992, sono 88 gli chef JRE che si riconoscono nel motto “Talento e Passione”.

Creatività e innovazione, memoria e territorio: sono gli ingredienti principali comuni a tutti i Jeunes Restaurateurs, con l’obiettivo di deliziare tutti coloro che ad un ristorante chiedono un’esperienza di altissima qualità. Lo chef Marchini ha messo a punto una cucina fatta di studio continuo, che rende omaggio al forte carattere della tradizione locale e al contempo mostra l’anima creativa dell’Erba del Re.

Alla base di ogni piatto c’è un profondo innamoramento per la materia prima; è infatti dal rispetto degli elementi che si ricava l’equilibrio in ogni boccone. Accanto alla proposta di una carta dedicata ai piatti storici emiliani (in un sapiente equilibrio di ricetta, materie prime e tecniche applicate) vi sono ricette che mostrano un lato del suo temperamento più innovativo che lui chiama “Riflessioni contemporanee ad alta voce”, ispirato dalla memoria storica del luogo in cui Marchini lavora e dalla sua mediterraneità, in abbinamento ad estro e un lungo allenamento nell’utilizzo dei contrasti.

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