Prosa e musica per aiutare i terremotati
«Finchè c’è tempo impara a modificare i tuoi “non posso” in “posso”, getta la cattiveria, l’arroganza e l’invidia. Impara a gioire delle cose semplici e dei successi del tuo prossimo, famigliare,...
«Finchè c’è tempo impara a modificare i tuoi “non posso” in “posso”, getta la cattiveria, l’arroganza e l’invidia. Impara a gioire delle cose semplici e dei successi del tuo prossimo, famigliare, amico o sconosciuto, senza voler sempre il riflettore puntato sul tuo egoismo. Prima che scocchino per ognuno di noi quei 20 secondi, quei 40 secondi, 80 secondi… gli ultimi». Con queste parole, tratte dal libro “Magnitudo Emilia”, scritto dalla giornalista e scrittrice Annalisa Vandelli, ha avuto inizio il concerto “Una notte all’improvviso: musica e parole”, a favore delle zone terremotate del centro Italia. Uno spettacolo piacevole proprio per la sua essenzialità che attraverso la musica e la lettura, è stato capace di portare il pubblico indietro nel tempo, quando Sassuolo, non era sinonimo di un’ importante squadra di calcio, ma di una piccola comunità capace di condividere emozioni genuine all’interno dei cinema, e degli oratori ormai passati di moda.
Il primo artista ad esibirsi, nella serata promossa dal circolo culturale Artemisia, è stato Marco Dieci (nella foto), colonna portante del panorama musicale sassolese, eseguendo l’ultimo brano scritto con Pierangelo Bertoli “Del Volt”, “Don’t Think Twince, it’s all right” di Bob Dylan e “Impressioni di settembre” della PFM. Successivamente il palco della sala Don Magnani dell’oratorio Don Bosco ha ospitato le interpreti femminili Monica Guidetti, Chiara Casini, Giulia Bellei e Valentina Cavazzuti che hanno emozionato sulle note di “Hallelujah”, “Zombie”,”Piece of my heart” e “I will always love you”. Più tardi Alberto Bertoli, dopo aver intonato due grandi successi del padre, ha ricordato la solidarietà e la prontezza manifestate dalla nostra città in occasione dell’indimenticabile terremoto che ha colpito l’Emilia cantando “Come un uomo”, pezzo scritto dopo aver partecipato alla raccolta alimentare organizzata in via Pia nel 2012 . Infine dopo l’elettrizzante performance dei Borghi Bros, la serata di beneficenza si è conclusa sulle note di “Knockin' on heaven’s door” cantata da tutti i protagonisti, pubblico compreso.
Davide Vanni
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