«Aria, penalizzati dalla posizione»
Guerzoni: «Va un po’ meglio, le condizioni della Pianura Padana non aiutano»
I dati sulla qualità dell'aria parlano chiaro: è fin qui un dicembre fuori legge per quanto riguarda lo smog. Gli inquinanti, in particolare le polveri sottili, stanno facendo segnare ormai da diversi giorni valori ben oltre i limiti in diverse zone dell'Emilia-Romagna. Ieri la maglia nera delle Pm10 e' andata a Rimini, con una media giornaliera di 68 microgrammi per metro cubo. Ma valori fuori norma hanno fatto segnare anche Piacenza (64), Reggio (52), Modena (55), Bologna 51) e Forli'-Cesena (57). Il 7 dicembre, a Modena si sono toccati i 65 microgrammi e martedì 6 i 77. Una situazione che nei giorni scorsi aveva visto il M5S criticare il comune e le sue politiche ambientali, forte anche dei 38 sforamenti dei limiti dall’inizio dell’anno. Creitiche che l’assessore Guerzoni respinge al mittente.
«Una valutazione della qualità dell’aria nel nostro territorio, da sempre problematica per ragioni geografiche, non si può limitare a prendere in considerazione un solo parametro, - spiega Guerzoni - riducendo il tutto a uno slogan, ma deve tener conto dei dati complessivi che, al momento, comunque, segnano un miglioramento della situazione del 2016 rispetto allo scorso anno».
L’assessore ricorda che il Comune, «per la tutela della salute dei cittadini, sta applicando alla lettera da due anni il Piano adottato dalla Regione (Pair 2020), così come gli altri Comuni sopra i 30 mila abitanti, bloccando quindi i veicoli più inquinanti, compresi gli Euro 3 diesel, un provvedimento sul quale lo scorso anno i rappresentanti dei 5 Stelle scatenarono una polemica. È positivo – sottolinea - che abbiano cambiato idea». Per Guerzoni, comunque, «la qualità dell'aria è un problema di tutta l'aria della pianura padana e i 38 sforamenti elle PM 10 rappresentano un motivo di seria preoccupazione. Non si tratta però dell’unico parametro da utilizzare per una valutazione complessiva del fenomeno, è necessario leggerlo insieme ai dati di concentrazione media giornaliera delle polveri sottili e degli altri inquinanti monitorati da Arpae, che rappresentano tutti insieme il vero termometro della qualità dell'aria. Lo faremo sulla base dei dati e delle tendenze meteo. Se davvero al Movimento 5 Stelle interessa rafforzare le misure presentino in Regione proposte concrete e sostenibili da un punto di vista economico”.
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