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«La villa di Menotti va sistemata ora»

«La villa di Menotti va sistemata ora»

FIORANO. Anche il Comitato contro il consumo di territorio, nato all’indomani della decisione dell’amministrazione di lottizzare parte delle aree verdi in zona Motta per costruirci le scuole e l’hospi...

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FIORANO. Anche il Comitato contro il consumo di territorio, nato all’indomani della decisione dell’amministrazione di lottizzare parte delle aree verdi in zona Motta per costruirci le scuole e l’hospice, critica lo stato di abbandono della villa di Ciro Menotti. Struttura di proprietà privata, va detto, lasciata al peggior degrado da decenni ma arrivata a notorietà adesso che più d’uno è andato a guardare i luoghi delle future costruzioni rendendosi conto dell’imminente crollo della casa che ospitò uno dei più grandi patrioti italiani (sepolto nella vicina chiesa di Spezzano. «La Villa - scrive il Comitato, composto in buona parte da spezzanesi che ha anche girato un intenso video di denuncia - è aperta alle scorribande di chiunque, senza porte e finestre, abbandonata in uno stato di umiliante degrado, oggi sta divenendo ritrovo di marginalità sociali, un ingrato destino per un edificio che fu di un eroe della Patria».

Proprio l’accordo per i terreni cu sui verrà realizzato l’hospice garantirebbe un futuro recupero della casa. Ma il Comitato non è soddisfatto: «La villa Menotti, secondo il progetto in itinere, dovrebbe essere recuperata dalla proprietà, “Casa Sana srl”, in cambio della realizzazione di una certa cubatura di villette. Il timore però, è che la villa crolli ancor prima dell’attuazione del controverso accordo. Vogliamo attendere i tempi di un discutibile baratto fra il recupero di una villa storica e la costruzione di nuove villette? La villa deve essere salvata per il suo grande valore storico-culturale. Cosa c'entrano lottizzazioni e lottizzanti? Già oggi, a fronte del vergognoso degrado in cui versa, è come se Ciro Menotti venisse tradito ed ucciso due volte».

Anzi, lo stato di degrado secondo il comitato diventerebbe una sorta di leva contrattuale per ottenere l’accordo: «Può la villa di Menotti cadere a pezzi come un banale rudere, ad opera della proprietà che la lascia in completo abbandono, per far presa sull’opinione pubblica e perseguire il disegno di vedersi tramutare il terreno agricolo antistante in 20 lotti edificabili da 300mila euro l’uno, sommato alla localizzazione dell'Hospice per altri 4 milioni circa? Quanto ci importa di Ciro Menotti?».

Gabriele Bassanetti

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