Tariffe Atersir, Mattarella ha “declinato”
Il ricorso al presidente della Repubblica sulle tariffe determinate da Atersir torna al Tar di Bologna. Dove con probabilità potrebbe finire per “impantanarsi”, al pari dei due precedenti. Ha...
Il ricorso al presidente della Repubblica sulle tariffe determinate da Atersir torna al Tar di Bologna.
Dove con probabilità potrebbe finire per “impantanarsi”, al pari dei due precedenti. Ha funzionato la contromossa di Hera e Atersir, le controparti in causa, che hanno chiesto la trasposizione in sede giurisdizionale del ricorso prodotto dal Comune di Sassuolo e dagli altri Comuni del distretto. Il sindaco ha quindi dovuto dare disposizione ai legali del Comune di produrre le pratiche per portare la causa davanti al Tribunale amministrativo regionale.
Anche i piani tariffari del 2014 e 2015 sono stati portati davanti al Tar con le stesse motivazioni: costi non spiegati nel dettaglio e impossibili da verificare puntualmente, che hanno indotto le amministrazioni a firmare, perchè il servizio rifiuti va comunque garantito, ma a ricorrere poi contro il piano economico finanziario. Dopo due ricorsi al tribunale amministrativo di Bologna rimasti lettera morta, le amministrazioni locali avevano tentato una carta diversa inoltrando ricorso direttamente al presidente della Repubblica, in modo da portare la questione a un livello più alto.
Il ritorno in sede giurisdizionale ottenuto dalla controparte smorza l’effetto dell’iniziativa. È sempre il Tar a dover decidere, ma ci sono tre ricorsi pendenti e nessuna decisione presa. Non è però che l’azione delle amministrazioni non abbia prodotto nessun risultato: da due anni il Comune di Fiorano riesce ad abbassare la tariffa del 5 per cento, proprio in virtù di una revisione dei costi; e lo scorso anno al Comune di Sassuolo sono stati comunicati 300mila euro circa di spese non dovute, che sono state poi tradotte in pulizie straordinarie e altri servizi aggiuntivi. Qualche dato puntuale in più è stato inoltre fornito, ma non nella forma richiesta e non in modo da poter analizzare puntualmente come si compone un piano economico finanziario da diversi milioni. Tre ricorsi da discutere che sarebbe bene portare a termine, visto che con il 2016 scade il contratto di servizio con Hera (probabile la proroga) e se c’è un momento per ridiscutere costi e tariffe sarebbe proprio questo.
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