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LAV E I PERICOLI PER GLI ANIMALI

«Bene l’ordinanza sui botti ma servono anche le sanzioni»

«Bene l’ordinanza sui botti ma servono anche le sanzioni»

Natale e Capodanno si avvicinano. Per molti significa festeggiare, anche con petardi e fuochi pirotecnici, che però sono tremendi per gli amici a quattro zampe. L'usanza, che raggiunge l'apice l'ulti...

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Natale e Capodanno si avvicinano. Per molti significa festeggiare, anche con petardi e fuochi pirotecnici, che però sono tremendi per gli amici a quattro zampe.

L'usanza, che raggiunge l'apice l'ultima notte dell'anno, provoca disorientamento negli animali, più sensibili ai rumori forti. Già l'anno scorso il sindaco Muzzarelli aveva emesso un'ordinanza che sanciva il divieto assoluto di petardi e razzi di grossa entità sul territorio comunale.

Quest’anno diverse associazioni tra cui la Lav (Lega anti vivisezione) hanno firmato una lettera, indirizzata all'amministrazione in cui vengono fatte diverse richieste. Prima fra tutte quella di informare i cittadini sull'esistenza del divieto e l’associazione è scesa in strada per sensibilizzare la cittadinanza sul tema.

«I botti sono nocivi non solo per gli animali - spiega Cristian Sormani, volontario Lav - ma anche per i bambini, le persone anziane o malate. Per gli animali sono estremamente dannosi perché hanno un udito più sensibile rispetto a quello degli esseri umani e provocano in loro reazioni incontrollabili. Molti cani e gatti scappano dalle abitazioni e in preda al panico vengono investiti dalle automobili. Anche gli animali selvatici ne risentono: in tanti, soprattutto i volatili, muoiono d'infarto. In seguito a queste motivazioni è stata scritta una lettera, indirizzata all'amministrazione, affinché intraprenda un'attività preventiva sul tema. L'ordinanza è un passo avanti, ma non è sufficiente».

Cos'altro si può fare? «Un lavoro di prevenzione - suggerisce - per spiegare le conseguenze dello scoppio dei petardi e poi informare maggiormente i cittadini rispetto all'esistenza del divieto. Infine, bisognerebbe affiancare anche un'attività repressiva, sanzionando i trasgressori». (m.s.)

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