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«Noi mummificatori di Modena? È falso»

«Noi mummificatori di Modena? È falso»

Il presidente Losavio: «La città ci piace viva, con riqualificazioni intelligenti nell’interesse di tutti»

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Tanti amministratori, architetti, geometri, nel corso di questi anni si sono chiesti se Italia Nostra ha una idea di città. «Che Modena vorremmo? Una città che rispetta la sua memoria e il suo passato», risponde subito il presidente Losavio e aggiunge: «Secondo noi occorre proiettare il nucleo storico di Modena nel presente e nel futuro, soprattutto riqualificando le periferie che sono purtroppo sorte e sviluppate in modo disordinato. Noi ci battiamo per una città moderna».

E il centro storico, spesso protagonista degli “strali” di Italia Nostra?

«La conservazione del centro storico è un tema, se ci pensa, molto moderno, che non esisteva nei secoli scorsi. E' pura coscienza storica».

La principale accusa è che volete una città museo, non vissuta dalle persone:

«No. Rifiuto questa idea, siamo aperti e non siamo a favore di una conservazione passiva. Bensì attiva che dia funzioni e un futuro a tanti luoghi di città e provincia, oggi non utilizzati, degradati o addirittura abbattuti. Invito a pensare che se un luogo è ben riqualificato e ben utilizzato si realizza anche un indotto, economia e lavoro».

Un giudizio sulle recenti amministrazioni?

«Non è compito nostro dare giudizi sull'operato degli eletti, ma sulle singole iniziative esprimiamo la nostra idea. Esprimiamo le nostre facoltà critiche su restauri, nuovi progetti, riqualificazioni, arte, paesaggio. La nostra associazione è nata con questi scopi. Negli ultimi anni, in ogni caso, mi pare che traspaia un progressivo deterioramento i rispetto ai temi di cui ci occupiamo».

Nulla da salvare?

«Agli inizi il progetto di allargamento di Palazzo dei Musei ideato dalla giunta Barbolini, andava nella giusta direzione, poi se ne sono perdute le tracce. Oggi mi pare, ad esempio, che nei nuovi vertici della Fondazione Cassa si colgano utili migliorie per il futuro».

Quindi continuerete?

«Ah certamente, diciamo la nostra e continueremo a produrla questa nostra vigilanza critica. Del resto siamo la più antica associazione di tutela d'Italia, fondati a Roma nel 1955 e operiamo attraverso 200 sedi in tutta Italia. A Modena io me ne occupo da una trentina d'anni a parte una breve parentesi, con il prezioso supporto di un consiglio direttivo e una Segreteria Forse sarebbe il tempo di iniziare a pensare ad altre presidenze». (s.l.)

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