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Terremoto, le scuole riaprono Ma adesso bisogna investire

di Daniele Montanari
Terremoto, le scuole riaprono Ma adesso bisogna investire

Domani studenti in classe in tutti i Comuni, ma i sindaci chiedono fondi per i lavori antisismici Le uniche criticità alla Torre di Montefiorino. Sotto controllo le crepe della chiesa di Savoniero

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Sono rimasti al lavoro fino a sera venerdì a Montefiorino di vigili del fuoco (autoscala da Modena e volontari di Frassinoro) per la messa in sicurezza della copertura della torre campanaria andata di nuovo in crisi per il terremoto. Le scosse della mattina infatti hanno smosso altre “piagne” (lastre di ardesia) oltre a quelle compromesse dalla tempesta di vento del 5 novembre, mettendo a rischio sia i passanti sia i 18 anziani ospitati nell’adiacente casa di riposo “Tenda di Abramo”. L’intervento, coordinato dall’ingegner Marco Caiumi, è durato quasi due ore, a un’altezza particolarmente elevata, e al termine l’area è stata nuovamente transennata, con divieto di suono delle campane. Così si è chiusa la giornata di controlli straordinari, che per il resto non hanno fatto emergere criticità, in primis sugli edifici sensibili: «Lunedì le lezioni riprenderanno regolarmente nel polo di Pianellino – sottolinea il sindaco Maurizio Paladini – che ospita nido, materna ed elementare, dove hanno dato i loro frutti i consistenti lavori di miglioramento sismico. Adesso c’è da terminare al più presto l’intervento sulla scuola media, per il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico, con un investimento di 600mila euro».

A Frassinoro gli accertamenti sulla scuola media Kennedy del capoluogo (ieri studenti a casa per questo) sono andati bene, e anche qui domani si potrà tornare tra i banchi, come nell’adiacente elementare Bernardi. Però il Comune andrà avanti lo stesso con l’intervento da 40mila euro previsto durante le vacanze di Natale, soprattutto per il consolidamento degli intonaci. Poi bisognerà porsi un problema più generale: «Vanno fatte verifiche approfondite su queste strutture anni '60 – sottolinea il sindaco Elio Pierazzi – su cui non è mai stato fatto un intervento organico antisismico. Dobbiamo anche capire quanto costa, perché se c’è da spendere un milione mi chiedo se non sia meglio fare scuole nuove. Sarà fondamentale comunque il supporto finanziario della Regione».

Riflessione generale post sisma che tiene banco anche a Palagano: «Quello che è accaduto ci deve far riflettere – rimarca il sindaco Fabio Braglia – sul come possiamo reagire qui in caso di terremoto. Gli studenti li abbiamo tenuti fuori, ma per fortuna era una bella giornata. Altrimenti non c’era una struttura coperta per l’accoglienza in caso di calamità. Lo sarà il nuovo palazzetto dello sport che inaugureremo il prossimo anno, ma non possiamo fermarci qui. Lo stesso municipio non rispetta gli standard, ed è la struttura fulcro nella gestione di un’emergenza. Servono investimenti, e mi auguro anch’io che la Regione sia sensibile su questo tema». Buone notizie invece per la chiesa di Savoniero: le crepe sono rimaste confinate in un corpo staccato dalla struttura centrale adibita al culto, in cui potrà dunque essere regolarmente celebrato il Natale.

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