Gazzetta di Modena

Modena

Ecobloks di Finale, un incidente scatena la paura

Ecobloks di Finale, un incidente scatena la paura

Incendio, subito domato, ad un tubo di trasporto nel contestato stabilimento. Verifiche di pompieri e carabinieri

3 MINUTI DI LETTURA





FINALE. Ancora un’emergenza e un intervento dei vigili del fuoco all’azienda Ecobloks al polo industriale. L’episodio non è stato devastante e ambientalmente preoccupante come quello avvenuto in estate. Ma ha riacceso le perplessità e le polemiche che i cittadini, molti dei quali contrari all’insediamento produttivo, nutrono verso l’attività dell’impresa che attraverso la combustione di legno realizza cubetti per pallets.

L’allarme è scattato dalla fabbrica intorno alle 17 quando i dipendenti hanno segnalato quanto stava accadendo: un tubo di trasporto del truciolato, a causa delle alte temperature e dei fumi di combustione, stava bruciando.

La centrale operativa dei vigili del fuoco ha allertato cinque mezzi, anche per scongiurare successivi e più gravi sviluppi. Sono così arrivati a sirene spiegate sulla via Panaria Bassa i pompieri di Modena, San Felice e i volontari di Finale, cui si è aggiunto anche un ufficiale tecnico, specializzato nell'analisi dei rischi.

Quando le squadre di soccorso sono giunte nel piazzale della Panaria Bassa, tuttavia, l'incendio era già stato spento grazie ai sistemi di sicurezza adottati dall’azienda anche alla luce dell’ultimo, grave episodio dell’estate scorsa.

I pompieri sono comunque rimasti alla Ecobloks oltre due ore e l’intervento è stato funzionale a verificare, palmo a palmo, che non vi fossero altre zone della tubatura a rischio. Un monitoraggio di precauzione a cui hanno assistito tutti i lavoratori impegnati nel turno pomeridiano.

Poco dopo le 18,25 la situazione è stata definita sotto controllo e i primi mezzi dei vigili del fuoco hanno iniziato a lasciare la fabbrica della famiglia Spallanzani.

Sul posto è intervenuta anche la pattuglia dei carabinieri di Finale, che sono andati a sincerarsi di persona di quanto stesse accadendo. Verifiche che hanno voluto fare anche alcuni residenti del polo industriale, attratti dalle luci dei camion di soccorso.

Sono infatti ancora troppo freschi lo spavento e la preoccupazione dell’incidente di fine luglio - ma ce ne erano stati altri benchè meno gravi - quando una alta nube nera si alzò nel cielo a causa dell'incendio scoppiato nella ciminiera.

Per diverse ore si parlò di emergenza ambientale tanto che in molti furono costretti a chiudere le finestre o a lasciare momentaneamente la zona per evitare di inalare l’aria ammorbata dal fumo.

La nuova Giunta comunale di Finale e diversi rappresentanti politici si precipitarono sul posto per monitorare la situazione. Ecobloks era infatti al centro di parecchie polemiche politiche da mesi, per la ciminiera che immette vapore nell’aria dopo aver bruciato legna, attività contestata dai finalesi alle prese con parecchie problematiche ambientali, al punto che la zona è stata definita il “polo pattumiera”.

Poi, alla fine intervenne Arpae con un comunicato rassicurante in cui riduceva la portata dell'incendio e del conseguente inquinamento nell'aria, spiegando che le centraline mobili - arrivate a dire il vero in ritardo in quella occasione - non segnalavano dati anomali.

Ecobloks rimase comunque chiusa per oltre un mese, sia per permettere la manutenzione estiva sia per sistemare la ciminiera, garantendo nel frattempo disponibilità e rassicurando sulla salubrità della sua attività.

Così da settembre la produzione di cubetti di legno è ripresa regolarmente.

Ma da ieri sera sono ripartite anche le preoccupazioni. Appena infatti si è saputo dell’incendio, i commenti sui social si sono sprecati, a prescindere dalla sua entità.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google