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Accademia: il “Calendesercito 2017” con giovani e donne

Accademia: il “Calendesercito 2017” con giovani e donne

Millennials e donne. Ecco a chi si rivolge (anche) il Calendesercito 2017. Presentata ieri in Accademia, la guida mese per mese delle Forze Armate ricalca il filone della prima guerra mondiale. Il...

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Millennials e donne. Ecco a chi si rivolge (anche) il Calendesercito 2017. Presentata ieri in Accademia, la guida mese per mese delle Forze Armate ricalca il filone della prima guerra mondiale. Il tema scelto è rappresentato dalle innovazioni tecnologiche. «Le guerre sono un “boost”, un acceleratore per la ricerca, l’innovazione, le scoperte e le invenzioni», ha esordito il generale Salvatore Camporeale. Il comandante dell’Accademia ha ricordato edizioni precedenti, come quella del 1950. «Anche gli allievi devono sapere che il Cavallino Rampante di Francesco Baracca - ha aggiunto Camporeale, ricordando il pilota dell’aviazione - è stato donato a Enzo Ferrari per poi diventare il simbolo della Ferrari noto in tutto il mondo». Un simbolo è la scelta del paginone centrale. La dedica va all’emancipazione femminile. «In quegli anni di guerra, quando gli uomini erano chiamati a combattere, le donne si affermarono come tali - ha ripreso il generale - ovvero come indipendenti, lavoratrici, combattenti, portatrici carniche, infermiere e, soprattutto, come donne. Quel processo non s’è mai arrestato». Le allieve e gli allievi, intanto, ascoltavano attenti, venendo a conoscenza dell’introduzione di un’altra innovazione tecnologica nel calendario. «Si rivolge anche a voi “Millennials” - ha assicurato l’anfitrione - perché c’è un QR code (codice a risposta veloce) che rimanda al sito dell’Esercito. Puntando i vostri smartphone sul codice potete accedere a maggiori informazioni su determinati argomenti». Tra i temi trattati, il debutto della fotografia aerea, i maglifici domestici, la chirurgia ricostruttiva. Il luogo per la presentazione non era casuale. «Quando l’Accademia era una scuola militare - ha aggiunto Camporeale - “sfornò” tra il 1915 e il 1918 27mila comandanti di plotone. I corsi durarono tre mesi. Molti dei loro nomi li trovate sulle lapidi del Sacrario». (g.f.)

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