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Diventa regolare e... rompe le auto

Ottiene il permesso e si scatena: vetri rotti a una ragazza e molestie

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SAN FELICE. La storia del migrante Gabbar è di quelle destinate a dividere le opinioni.

Da una parte chi si è sforzato di aiutarlo, dall’altra chi l’altro giorno ha assistito ad una sequenza crescente di azioni ritenute inaccettabili.

Perché Gabbar, 26enne magrebino che a San Felice in passato aveva già creato parecchi grattacapi, era scomparso da qualche tempo.

Ma la gente del paese racconta che non era stato allontanato dall’Italia, come si credeva, perchè disoccupato, senza fissa dimora e non in regola con i documenti di soggiorno.

Semplicemente, è stato ospitato da una comunità cattolica in Lombardia, dove si sono prodigati per favorire il suo “reintegro” nella società civile, con l’acquisizione di un permesso che Gabbar aspettava da tempo.

Una volta risolto il suo problema, il giovane è riapparso a San Felice e dopo pochi giorni è finito di nuovo in caserma, dove ha probabilmente schivato l’arresto e si è comunque guadagnato una denuncia per danneggiamento aggravato.

L’altra sera infatti si è ubriacato, molestando a ripetizione gli avventori di un frequentato locale sotto la rocca, in centro a San Felice.

Gli avventori, uno alla volta, lo hanno progressivamente invitato a smettere, e quando di interlocutori indispettiti Gabbar ne ha accumulati un buon numero, ha pensato bene di difendere le sue ragioni in stile western: ha strappato un’ascia dalla staccionata esterna del locale e per far capire che faceva sul serio ha colpito a mo’ di mazza da baseball il vetro dell’auto di una ragazza, auto parcheggiata proprio lì, mandandolo in frantumi. La gente a quel punto non ci ha più visto e ha chiamato i carabinieri. L’uomo ha continuato il suo show - di fatto un contributo importante a quanti sono totalmente contrari all’integrazione - anche nei confronti dei carabinieri.

Ieri a San Felice i commenti si sprecavano, soprattutto sulla circostanza che il caos che ha scatenato si sia risolto con una semplice denuncia, che ha rimesso Gabbar sulla piazza, a contatto con ragazze e giovani sempre meno tolleranti verso i suoi approcci: «Vada dal sacerdote che gli ha consentito di riavere il permesso di soggiorno, che se lo tenga lui...».

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