«È una situazione preoccupante»
Confesercenti: «La sicurezza è al livello di allarme. Occorre fare di più e meglio»
«Una posizione in meno rispetto al 2015, quando ne erano state perse 11 confronto all’anno precedente; 13 posizioni ancor più giù, dal punto di vista della sicurezza e dell'ordine pubblico. Duole doverlo costatare, ma la fotografia scattata dal Sole 24 Ore in tema di qualità della vita a Modena per l’anno 2016 è purtroppo sintomo eloquente di una situazione poco rosea». Parte da qui la riflessione di Confesercenti Modena con riferimento alle tabelle pubblicate ieri dal quotidiano economico. «Siamo consapevoli che i dati non tengono conto della buona volontà e dell'impegno che ci si mette per cambiare le cose. Resta il fatto però che occorre valutarli ed analizzarli con attenzione - avverte l’associazione imprenditoriale - a maggior ragione quando si tratta di alcune posizioni occupate dalla nostra realtà che riflettono nel dettaglio situazioni note da tempo, e che richiederebbero un deciso cambio di marcia». Innanzitutto, per Confesercenti, «l’83esima posizione occupata dalla città per giustizia, sicurezza e reati, dovrebbe suonare come un campanello d’allarme. Scippi, borseggi, furti in appartamento, rapine e frodi mostrano un segno più decisamente preoccupante». Non è però in discussione il lavoro delle forze dell’ordine «sulla cui serietà ed abnegazione non si può puntualizzare alcunchè», ma le politiche della sicurezza che «paiono francamente poco adeguate per una città economicamente molto sviluppata». Da anni, ricorda Confesercenti, si chiede di rafforzare gli organici delle forze dell'ordine e di sviluppare una attività di intelligencè per «analizzare il territorio dal punto di vista della sua “complessità criminale”. Così come da rinforzare sono gli organici degli uffici giudiziari, «a cominciare dalla necessità di aprire una sezione distaccata a Modena della procura distrettuale antimafia di Bologna». Segnali di miglioramento arrivano invece dalle voci affari e lavoro, su inventiva e start up innovative, «segno che la città e il territorio colgono concretamente i cambiamenti in atto. Occorre fare di più però rispetto allo spirito di iniziativa, alla propensione ad investire e giovani imprenditori considerata la forte vocazione imprenditoriale che da sempre contraddistingue Modena e provincia».
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