Prima la truffa dei finti vigili poi l’assalto in macelleria
MIRANDOLA. «Dove sono le leggi? Dov’è lo Stato? Questa gentaglia si aggira indisturbata, depredando le nostre attività e le nostre case, nell’indifferenza generale. Quel che peggio è che sono più...
MIRANDOLA. «Dove sono le leggi? Dov’è lo Stato? Questa gentaglia si aggira indisturbata, depredando le nostre attività e le nostre case, nell’indifferenza generale. Quel che peggio è che sono più tutelati loro, a noi chi ci difende invece? Cosa dobbiamo aspettare ancora? Che facciano direttamente una rapina e magari ci sparino addosso? Ci vergogniamo di essere italiani».
È uno sfogo a dir poco furente quello di Alberto Ragazzi e della moglie Orietta Bonara. I coniugi sono le ennesime vittime dell’ondata di criminalità che ha vessato Mirandola il fine settimana scorso e che ha preso di mira anche la loro macelleria di viale Gramsci domenica notte. Ma la rabbia più grande viene da una truffa, messa a segno da due finti vigili urbani il 25 novembre scorso, ai danni degli anziani genitori di Ragazzi, che vivono insieme a lui e alla moglie nella loro abitazione di via Calanca a Medolla.
«Quei due individui, spacciandosi per vigili e sfruttando la buona fede dei miei genitori 80enni, li hanno raggirati – racconta Ragazzi – millantando una fantomatica fuga di gas in casa, si sono fatti consegnare oro e contanti per un valore di 13mila euro. Sono schifato da come questa gente sfrutti ogni mezzo per derubarci, senza avere pietà e rispetto nemmeno per gli anziani».
Quanto alla spaccata alla loro attività, la macelleria-enoteca di viale Gramsci, l’indignazione è pressoché identica.
«Sabato mattina è entrata una signora a fare la spesa, ma ho notato subito che guardava un po’ troppo in giro – rivela la moglie di Alberto, Orietta – era vestita bene ma il viso era quello di una zingara. Ogni giorno vediamo brutte facce che si aggirano qui davanti senza sapere chi siano o cosa facciano. Noi lavoriamo, loro invece? Dopo questi avvistamenti sospetti, ecco che domenica notte hanno provato a sfondarci il vetro della porta blindata sul retro, dopo aver tentato di forzare la porta d’ingresso. Per fortuna non sono riusciti ad entrare ma il danno è cospicuo: più di 1500 euro. Basta, ora abbiamo davvero paura. Questa volta è andata bene, ma se entrano e fanno una rapina, chi difende me e mio marito? Nessuno. Questi malviventi ci stanno rovinando la vita». (vale.c)
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