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proteste alla stazione delle corriere

Salti sui tetti e rifiuti in giro: nel mirino banda di ragazzi

Salti sui tetti e rifiuti in giro: nel mirino banda di ragazzi

«Certi pomeriggi saltano sui tetti e qui, in uffici e negozi, trema tutto: speriamo che qualcuno non finisca per ammazzarsi...». La stazione delle autocorriere torna alla ribalta a causa di proteste...

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«Certi pomeriggi saltano sui tetti e qui, in uffici e negozi, trema tutto: speriamo che qualcuno non finisca per ammazzarsi...».

La stazione delle autocorriere torna alla ribalta a causa di proteste e malumori di operatori della zona. I controlli delle forze dell’ordine sono quotidiani, ma evidentemente le bande di ragazzini che frequentano questa specie di “zona franca” non temono di essere individuati. «Si divertono a fare salti da un tetto all’altro - dice la presidente della Croce Blu, Giannina Panini, la cui associazione ha sede nel complesso dell’Autostazione -. C’è il pericolo che qualcuno prima o poi voli giù, rischiando di restare paralizzato o addirittura di morire». E dall’ufficio dei conducenti Saca confermano: «Li vediamo sui tetti fare salti e acrobazie. Ci è capitato più volte di chiamare i vigili, ma alla fine questi ragazzotti riescono a scappare». Al bar i commenti hanno una venatura di rabbia: «Sono degli incoscienti - dice la titolare - e qualcuno dovrebbe fermarli: si sentono tonfi terribili sul tetto. E se la copertura dovesse cedere?». Che la zona non sia bene frequentata lo si capisce anche entrando nella grande sala d’attesa dove i rifiuti, anziché nei cestini, vengono gettati a terra, come si vede nella foto sopra. «Il Comune - dice la titolare del bar - ha incaricato un addetto delle pulizie che viene regolarmente, ma il punto è che qui ci sono persone che buttano tutto a terra, e non solo cartacce...».

Come si nota dall’immagine vi sono infatti una gran quantità di bottiglie di birra vuote oltre ad alcuni lucchetti per biciclette tagliati. È chiaro che qualcosa nell’area non va. «Speriamo - dicono tutti gli operatori - che quando sarà realizzata la nuova Casa della salute, l’area venga maggiormente controllata e qualificata. Qui la notte è meglio non farsi vedere». (ri.fi.)

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