Sepe e Modena: Il cinema, la mia grande passione E i film visti dal balcone di casa...
L’attore modenese Giuseppe Sepe, originario di Ferrara ma da sempre residente a Modena, racconta la sua città piena di ricordi, dal quartiere dove è cresciuto, Buon Pastore, fino alla scuola, alle prime uscita con gli amici in centro storico, al cinema, da sempre sua grande passione che ha trasformato in un lavoro, diventando attore appunto di cinema ma anche di teatro.
L’attore modenese Giuseppe Sepe, originario di Ferrara ma da sempre residente a Modena, racconta la sua città piena di ricordi, dal quartiere dove è cresciuto, Buon Pastore, fino alla scuola, alle prime uscita con gli amici in centro storico, al cinema, da sempre sua grande passione che ha trasformato in un lavoro, diventando attore appunto di cinema ma anche di teatro.
1) Quartiere Buon Pastore. La mia infanzia è trascorsa qui. Sono molto legato a questo quartiere. Ho vissuto in via Matilde di Canossa per ben 28 anni.
2) Casa e famiglia. In via Tamburini c’era la mia scuola elementare gestita dalle suore, un luogo a cui sono molto legato.
3) Città dei ragazzi. Ho passato la mia infanzia e la mia adolescenza qui, insieme a tantissimi amici. Un luogo che ricordo con molto sempre con tanto piacere.
4) La pizzeria “Il grottino”. Andavo spesso a mangiare la pizza in questo locale con il mio amico del cuore; allora eravamo entrambi ragazzi.
5) Il cinema Astra. Dopo la pizza la tappa fissa era proprio il cinema Astra. Il cinema, una delle mie grandissime passioni che ho frequentato moltissimo.
6) Supercinema Estivo. Dal balcone del condominio dove abitavo vedevo lo schermo del cinema, d’estate mi piazzavo sul balcone e quando il vento tirava nel verso giusto, verso casa mia, potevo anche sentire bene l’audio. Bellissimo.
7) I cortili del centro storico. Durante gli anni Novanta in centro c’erano questi cinque cortili collegati tra di loro, che erano diventati un luogo di aggregazione molto gettonato. C’era una bellissima atmosfera, ci ho lavorato per quattro/cinque estati e qui ho conosciuto anche mia moglie. Si chiamavano “Circolo cortili”. Era davvero una gran bella iniziativa.
8) Via Farini e la chiesa di San Giorgio. Frequentavo il gruppo di Comunione Liberazione ed eravamo sempre in centro storico, soprattutto nel tratto da via Farini fino alla chiesa di San Giorgio. Era questo il nostro ritrovo serale, recitavamo i vespri e il pensiero era quello di stare insieme fra amici.
9) Ex Domus, oggi Michelangelo. Ero piccolo, avevo una decina di anni appena, e passavo tutti i pomeriggi al cinema. Mi piaceva tanto che spesso mi rivedevo i film anche due o tre volte.
10) Via San Geminiamo. Allora c’era il Centro studi teatrali e ho iniziato proprio lì a fare teatro. Avevo solo 16 anni e da quel momento non ho più smesso. È stato quello l’inizio della mia carriera e della mia formazione professionale e artistica.
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