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Spaccata in tabaccheria ma il ladro resta ferito

di Valeria Cammarota
Spaccata in tabaccheria ma il ladro resta ferito

Si è procurato un taglio alla mano nel prelevare la merce esposta nella vetrina La Polizia Scientifica spera nell’identificazione del Dna. Danno di circa 1500 euro

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Ennesimo furto ai danni di una tabaccheria: questa volta, al limitare del centro storico.

A subire il colpo, Gianluigi Gherardelli, titolare dell’omonima tabaccheria all’angolo tra viale Guido Fassi e via Berengario che ieri mattina, alle 7.30, arrivato in negozio ha constatato l’amara sorpresa: la vetrina affacciata su via Berengario riportava tre spacchi delle dimensioni adatte a introdurre una mano. Il bottino – per un ammontare di circa 460 euro – è valso al ladro diverse sigarette elettroniche, batterie e ricariche liquide per sigaretta. Il danno maggiore alla vetrina, seppur coperta da assicurazione: un migliaio di euro. «Già lo scorso febbraio – racconta Gianluigi – alcuni malviventi avevano rotto lo stesso vetro, ma non avevano rubato nulla. Questa volta è andata peggio anche se ritengo che la pena che si è data il ladro non sia valsa, in fin dei conti, una refurtiva di così grande valore: commercialmente il ricavato di un’eventuale rivendita è veramente basso». L’accaduto si è svolto tra domenica notte e lunedì mattina, intorno alle 4.30.

«Il ladro ha agito da solo – spiega Gianluigi – e ha potuto agire indisturbato, complice il buio e la densa nebbia. Nessuno degli inquilini del palazzo ha sentito nulla. Tuttavia, il malvivente si è procurato una ferita e ha perso sangue. Ora la Polizia Sciantifica effettuerà le analisi nella speranza che il Dna del ladro sia schedato: è stato incauto e questo fa pensare non sia un “professionista”. Confido anche nella telecamera per il monitoraggio ambientale posta in via Berengario anche se, proprio a causa della nebbia, potrebbe non aver ripreso dettagli significativi». Gherardelli, nel 2012, subì un tentativo di rapina da parte di una persona dotata di un coltello e di una maschera antigas per occultare le proprie sembianze.

«All’epoca rimasi veramente turbato – racconta – in negozio era presente anche mia madre, che fu spintonata. Per fortuna, il delinquente scappò via senza rubare nulla. Personalmente, non mi lascio prendere dalla paura: l’importante è che questi eventi non capitino quando siamo presenti in tabaccheria. Tuttavia, devo dire che questa zona è diventata davvero brutta: nei giardini di San Nicolò sono all’ordine del giorno bivacchi di persone dedite all’alcol che stazionano per ore sulle panchine e sotto i portici e via Giuseppe Rocca è un altro tratto soggetto a vandalismi e degrado. Per non parlare dello spaccio di droga e dei furti di biciclette. Questa zona e quella retrostante il teatro non sono bei posti, la sera. Tempo fa le forze dell’ordine hanno presidiato l’area per diversi giorni di seguito ed erano riuscite nell'intento di renderla più sicura. Purtroppo, terminato il controllo è tornato tutto come prima e, comunque, è sconfortante sapere che, anche se arrestati, i ladri non subiscano una pena reale che funga da deterrente».

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