Gazzetta di Modena

Modena

Viaggiava con 7,5 chili di cocaina pura

Viaggiava con 7,5 chili di cocaina pura

In A22 fermata una Golf con un carico di droga per 2,5 milioni di euro, la guidava un calabrese proveniente dall’Austria

2 MINUTI DI LETTURA





Un insospettabile calabrese proveniente dall’Austria trasportava sulla sua Golf un carico di più di sette etti di cocaina pura verso il Sud Italia finché non è stato intercettato, controllato e scoperto dalla polizia stradale sull’Autobrennero vicino a Modena. La droga sequestrata ha un valore di due milioni mezzo di euro, data la purezza. Gli sono stati sequestrati anche dei soldi e soprattutto una pistola con matricola abrasa e alcuni proiettili.

L’operazione della polizia stradale Modena Nord è stata compiuta venerdì mattina durante un controllo lungo la A22 tra Carpi e lo svincolo per la A1. Un controllo di routine- hanno spiegato il comandante della sezione autostradale Giancarlo Alberti e il comandante provinciale Francesco Berna Nasca - dato che in questi giorni si sta notevolmente intensificando il traffico in autostrada in vista delle feste natalizie.

Gli agenti hanno notato passare una Volkswagen Golf ultimo modello con qualcosa di strano, l’hanno seguita e poi fermata. Al volante si trovava Giuseppe Chiodo, 56enne della provincia di Cosenza. Incensurato; anzi: sconosciuto alla polizia. Ha detto che era partito dall’Austria e aveva attraversato il confine per proseguire fin verso la Calabria.

La stradale ha voluto però approfondire una strana manomissione in fondo all’auto. La Golf è stata portata in un’officina e da sotto il ponte è stato notato che il pianale sopra il tubo di scappamento era stato tutto modificato artigianalmente. Sotto si trovavano sette pacchi incellophanati contenenti in tutto 7,55 chili di cocaina in purezza divisi in pani da un chilo l’uno. C’era anche una pistola a tamburo calibro 38 di fabbricazione brasiliana con la matricola abrasa (quindi di provenienza criminale) e alcuni proiettili.

Il conducente è stato immediatamente arrestato e portato a Sant’Anna a disposizione del pm Marco Niccolini. L’indagine ora prosegue per capire a chi era destinato il carico di cocaina da tagliare e soprattutto se i corriere aveva contatti con qualche cosca della ’ndrangheta (anche se per adesso non è emerso niente).

Carlo Gregori

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google